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9 dicembre 2007

APPUNTI DI VISTA

Appunti da appuntare: der. di punta con ad- e -are. Ad-: Verso, presso, vicino. -are: individua l'infinito dei verbi della prima coniugazione. 
Punta: dal lat. tardo pŭncta(m), der. di pungĕre "pungere".
Campi semantici di vista: facoltà di vedere, visione, ciò che si vede (panorama), sguardo, occhiata, apparenza, aspetto, finestra, apertura.

Appunti di vista indaga verso/presso/vicino il punctum (barthesiano) della vista inteso in senso lato.

0001 [APPUNTI DI VISTA] Due immagini simili, ma divergenti
Una scia di fumo sopra New York e Catania

0002 [APPUNTI DI VISTA] Io ero lì
Davanti la TV

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P.S.: Questo appunto di sintesi in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio settembre 2008.

8 dicembre 2007

MURO

Il muro è l'elemento essenziale dell'architettura.
Il muro per un uomo libero è una parete.
Il muro per la società è una linea sulla carta geografica non sempre invisibile; in passato, ma spesso anche oggi, toccava ai muri recintare e misurare le città. 
La costruzione dei primi muri ha originato le città e l'idea di società civili, ma spesso nei secoli, è avvenuto l'opposto.

0001 [MURO] Il contenitore di pensieri
Webcam sul muro del pianto

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P.S.: Questo appunto di sintesi in costante in aggiornamento la data è fittizia, inizio gennaio 2008

7 dicembre 2007

CAPO COSTRUTTORE

Architetto: dal greco architékton, archi- 'CAPO' e tèkton 'COSTRUTTORE'
 
0003 [CAPO COSTRUTTORE] know (conoscenza) e coo (cooperativa)
L'architettura oltre la sua immagine

0002 [CAPO COSTRUTTORE] Un sito listato a lutto
Il sito web dell'architetto Ettore Sottsass dopo la sua morte 2 gennaio 2008

0001 [CAPO COSTRUTTORE] Vorrei essere Ettore Sottsass
Canzone del cantante Giò Barra dedicata all'architetto


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P.S.: Questo appunto di sintesi in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio gennaio 2008.

6 dicembre 2007

INTERVISTE


Architetti senza tetto 1° parte - 2° parte
Davide Del Giudice[1]; [2] 
Fabrizio Gallanti su Abitare e per A12
Mauro Francesco Minervino 1° parte - 2° parte - 3° terza - 4° parte
Stefano Mirti 1° parte - 2° parte
Luca Molinari 1° parte - 2° parte - 3° terza - 4° parte
Emanuele Piccardo [1]; [2] ;[3]
Luigi Prestinenza Puglisi [1]; [2]

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P.S.: Questo appunto di sintesi è costantemente in aggiornamento la data è fittizia (inizio aprile 2008)

5 dicembre 2007

...a proposito di...

...a proposito di... è un intermezzo di critica, annotazioni, divagazioni, appunti web...

...a proposito di nuova generazione, un viaggio dietro l’Italia del telegiornale e A.M.O. Venezia...

…a proposito di galleria occupata, Me Too (imparo a disegnare) e le città #Invisibili...

...a proposito di Igort, na3 e Plug_in...

…a proposito di Design 101, The funambulist pamphlets e The Proactive Revolution in Architecture...

…a proposito di città cresciute in fretta, trasformate per un evento e viste attraverso Instagram...

...a proposito di Vedute, Ai Weiwei e Gary Hustwit...

...a proposito dell'ossimoro blogger giornalista, MAXXIinWEB e la censura su abitare...

...a proposito del Project Heracles, l'Aquila e intersections...

...a proposito della statale 18, 27 visite europee a domicilio e archphoto 2.0...

...a proposito di San Rocco, Incompiuto siciliano e Critical futures #3...

...a proposito di Adriano Olivetti, Biennale di architettura e Le Corbusier...

...a proposito di Belpaese, Adriano Olivetti e Sveltopedia...

...a proposito di bagno di sangue, Postopolis! e il potere dell'architettura...

...a proposito di cemento, cemento Cinque Terre e cemento meneghino...

...a proposito di diagrammi, incrocio e fotografia...

...a proposito di scuola, teatro e cinema...

..a proposito di Bla UIA, Bla Geodesign, Bla Casa per tutti...

...a proposito di opinione pubblica, xenofobia e sicurezza...

...a proposito di architettura, di brache politiche e dell'uomo resort...

...a proposito di sgarbi architettonici, di rito tridentino e dell'architettura moderna...

...a proposito di Gomorra, 'Le vele' e il nascente filone camorra/fiction...

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P.S.: Questo appunto di sintesi è in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio maggio 2008.

4 dicembre 2007

ARCHIWEB

di Salvatore D'Agostino

Alla domanda: "Come arricchire le sue possibilità creative?" Le Corbusier rispose:
«Non abbonandosi a riviste di architettura, ma partendo alla scoperta del dominio insondabile delle ricchezze della natura. La risiede veramente la lezione d'architettura: la grazie immediata [...] la perfezione serena. Piante, animali, alberi, siti, mari, pianure o montagne. Persino la perfetta armonia delle catastrofi naturali, di cataclismi geologici [...]. Aprire gli occhi! Uscire dall'angustia dei dibattiti professionali [...] Bruciare le «scuole» la scuola «Corbu» per la stessa ragione che la scuola «Vignola» - ve ne supplico!»1
ARCHIWEB racconta dei viaggi possibili via web, attraverso le riviste di architettura non solo italiane. Come Le Corbusier condivido l'attività pedestre.

0002 [ARCHIWEB] Bauwelt

0001 [ARCHIWEB] The architectural review


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1In Francesco Tentori, Vita e opere di Le Corbusier, Bari, Laterza, 1986, pp.251

P.S.: Questo appunto di sintesi è in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio febbraio 2008.

3 dicembre 2007

MONDOBLOG

Mondoblog per assonanza si riferisce allo snuff movie 'Mondo Cane' diretto dai registi Paolo Cavara, Gualtiero Jacopetti e Franco E. Prosperi girato nel 1962. Questo film intendeva sovvertire l'ordine dell'informazione attraverso la messinscena di documentari sensazionalistici con temi a volte cinici e pruriginosi. Ovvero l'attuale realtà dei 'media', dove l'informazione essenziale è caratterizzata da marginalità da 'buco della serratura'.
Mondoblog è uno spazio che indaga la blogosfera (Brad L. Graham 10/09/1999) per cercare le informazioni senza i filtri che vanno oltre le informazioni degli snuff TG che quotidianamente invadono le nostre case.
«Pane, amore e fantasia... erano queste tre parole che mi ripetevo ogni giorno per... cambiare il mondo!»
Web log come una stand-up comedy
Rinunciare a “mettere le cose al loro posto”
Sulla scrittura digitale
Attività collaterali
Appunti didattici
Il blog come un foglio di disegno sociale
La critica e il Web
Il primo Web log commentabile in Italia
L'inizio
Volevamo giocare a Pac-Man
Tra il cartaceo e il Web
Sul blogging
Non un semplice editore
qb forse la prima e-zine universitaria
Una non storia
Tra avanguardia e pionierismo
In rete
Hyperarchitettura rivista
KLAT, Oilproject, 140 News Net, Urbanautica, Luoghi comuni e Suoni quotidiani
Sui Web log e le news
Archeologia, storia e cronaca dell'architettura Web italiana
Sulla scrittura blog e le sue interazioni
Un ritratto - più che una storia - delle interazioni in rete degl'ultimi dieci anni
Pubblicazioni di Architettura sul Web. La via italiana
Due anni di Abitare blog
Sui Blog e la blogoface architettonica
Uso non scolastico del Web
Una nuova sfida?
Saperi messi in comune, usabili e ampliabili
La storia dei blog
Sugli effetti, le istruzioni d'uso e la batofobia dell'architettura
Sugli effetti, le istruzioni d'uso e la batofobia dell'architettura
Occorre modificare sia i contenuti che le piattaforme
L'architetto implementato
Un approccio olistico antiriduzionistico.
Una riflessione sulle possibilità lavorative dei blogger
Le tracce della rete
Doppio dialogo con una rete di architetti senza tetto
Doppio dialogo con una rete di architetti senza tetto
Una Napoli da favola
Qual è il futuro dei blogger?
L'Italia vista attraverso i blog
Un'intervista ai lettori di Wilfing Architettura
URBS e NURBS
Primi studi di Luigi Moretti 1939-40
L'architettura concettuale e l'uomo di concetto
L'architettura contaminata
L'architettura implementata
Work in progress sull'architettura parametrica
Con Miki Fossati e Emanuele Piccardo
L'altra architettura critica
Un blog di retroguardia
Intervista mancata a Blu l'artista dei muri
Il corrosivo, caustico, sarcastico e sferzante Giorgio Muratore
Alessandro Ranellucci curatore di ArchiBlog
I blog di architettura in una pagina
Emmanuele Pilia Trans.tudente.Architecture
Un blog sulla transarchitettura o architettura 2.0
Il blog per l'architetto
Il blog dell'architetto Giorgio Muratore
Risponde Marco Calvani
Il blog dell'università di Architettura 'Valle Giulia'
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P.S.: Questo appunto di sintesi è in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio aprile 2008.

2 dicembre 2007

SPECULAZIONE

Speculazione: lat. speculari ‘osservare, esplorare’ (da speculum ‘specchio’). Riabilita l'accezione positiva di una critica di teorie opposte come evoluzione del pensiero.
“Un'altra parola degenerata nell'uso fascistico è quella di «speculazione». Nobilissima parola, forse la più alta che a titolo di onore possa essere applicata all'opera di chi gestisce imprese politiche ed economiche; ma parola malamente usata nel venticinquennio scorso. Cominciarono i fascisti a vituperare i loro avversari accusandoli di voler speculare sugli errori da essi, fascisti, commessi. Era un dovere preciso degli avversari di «trarre profitto od occasione o vantaggio» dall'assassinio di Matteotti per abbattere Mussolini e i suoi seguaci. Furono bollati come «speculatori» della Quartarella, e «speculazione» divenne parola infamante nel nuovissimo vocabolario fascistico. Ognuno il quale aprisse bocca per avanzare osservazioni riserve critiche fu tacciato di «speculazione» politica. Consueto stravolgimento del senso proprio delle parole, per cui l'infamia non cade sul ladro bensì su quegli che denuncia il ladrocinio. L'uso della parola «speculazione» oggi si è alquanto attenuato, sebbene non scomparso affatto nel linguaggio politico. Invece di essere grato alle osservazioni altrui, le quali gli permettono di perfezionare opinioni e propositi, l'uomo criticato, sommando le due improprietà di linguaggio, grida alla «speculazione» di chi lo «attacca»”; 1946, L. Einaudi, cit. in LN XLI [1980] 92). Tratto dal dizionario etimologico Cortellazzo-Zolli, Zanichelli.

0054 [SPECULAZIONE] Ugo Rosa | Abitare Instant Biennale ovvero il deserto del Gobi dell’intelligenza critica
Dannatio memoriae

0048 [SPECULAZIONE] Milano 2 
Le città del post boom economico



Le domande di Mahdy (muratore emiliano), Francesco Cingolani (Milano-Madrid-Parigi), Rossella Ferorelli, Louis Kruger

0042 [SPECULAZIONE] Dialogo AILATI con Luca Molinari [3]
Domande di Ettore Maria Mazzola, Alfredo Bucciante aka AlFb, Giacomo Butté e Mila Spicola

Domande di Antonie Manolova, Simona Caleo e Stefano Mirti

Autopsia dell'ossessione

0038 [SPECULAZIONE] Il DDL 1865 e lo stile ‘Caltagirone’
Abolire gli istituti tecnici, sinergia ingegneri architetti, città e non discrezionalità politica

0037 [SPECULAZIONE] Viaggio nel paese che abbiamo inventato
I luoghi comuni dell'immaginario collettivo


0036 [SPECULAZIONE] Paesi, paesaggi, paesologia e Franco Arminio
L'arte del camminare e i paesi dell'Italia

0035 [SPECULAZIONE] Sulla fine del design di Umberto Eco
La forma segue il ‘mi piace’

0034 [SPECULAZIONE] L'architettura globale secondo Marc Augé
Una riflessione sull'architettura 'iconica'

0033 [SPECULAZIONE] Santo cemento di Cristiano De Majo - 2° parte
Una nota sul vulcano buono di Renzo Piano

0032 [SPECULAZIONE] Santo cemento di Cristiano De Majo - 1 ° parte
In Italia esiste architettura o cementificazione?

0031 [SPECULAZIONE] In nome di cosa continuiamo a sentirci migliori?
Qual è la generazione politica vincente in Italia?

0030 [SPECULAZIONE] L'architettura di Franco La Cecla
Il sopralluoghista colui che vede per poter progettare

0029 [SPECULAZIONE] Gli architetti italiani contro i concorsi?
In Italia non esiste la cultura del concorso secondo Francesco Dal Co

0028 [SPECULAZIONE] L'archistar è in crisi

Rem Koolhaas teorizza l'architettura generica. Un articolo di Fulvio Iraci

0027 [SPECULAZIONE] Monito di Stefano Boeri sull'Expo del 2015
L'agricoltura a chilometro zero per Milano

0026 [SPECULAZIONE] La Vicaria una tenia nelle viscere del 'Sacco di Palermo'
Uno spazio libero e liberato nei sotterranei di Palermo

0025 [SPECULAZIONE] L'urbanità disegnata da GIPI
La città, la gente e il disegno

0024 [SPECULAZIONE] Le Corbusier e la ricostruzione dello stretto calabro-siculo. 1908-2008
Le case Dom-ino icona dell'architettura spontanea e autocostruita

0023 [SPECULAZIONE] L'Italia vista dalla giornalista inglese Lisa Hilton
Il Belpaese è scomparso

0022 [SPECULAZIONE] Intervista a Salottobuono
Ovvero l'architettura esplosa e i suoi flussi

0021 [SPECULAZIONE] Il sacco di Catania e i suoi colpevoli di Mariano Maugeri
Articolo del Sole 24 ore sullo stato attuale di Catania

0020 [SPECULAZIONE] Istruzioni per l'uso per futuri e neo architetti
Intervista a Sabrina Nart autrice di un manuale di orientamento

0019 [SPECULAZIONE] Architettoniche barriere culturali. Calatrava a Venezia
Ancora difficoltà per il quarto ponte sul Canal Grande firmato Santiago Calatrava

0018 [SPECULAZIONE] B(u)ondi(') architettura?
Il ministro Sandro Bondi minaccia una legge sulla qualità dell'architettura

0017 [SPECULAZIONE] Andrea Zanzotto non Marco Casamonti
Una frase rubata: "Siamo passati dai campi di sterminio allo sterminio dei campi"

0016 [SPECULAZIONE] Italia xenofoba e misoneista "l'edilizia è nera'
L'Italia una Repubblica fondata sul cemento in nero

0015 [SPECULAZIONE] Intervista a Daniele Segre: morire in cantiere
Illegalità, immigrati e incuria nei cantieri

0014 [SPECULAZIONE] Contro l'architettura
L'ultimo libro di Franco La Cecla

0013 [SPECULAZIONE] Propongo la rimozione dei politici perditempo
Neo sindaco Gianni Alemmano e il caso 'Ara Pacis'

0012 [SPECULAZIONE] Uno stretto ponte intervista a Carmelo Pennisi...
Uno spettacolo con lo sfondo del 'ponte sullo stretto'

0011 [SPECULAZIONE] Palazzianri anno zero
Oliviero Toscani invitato a un convegno dell’ANCE

0010 [SPECULAZIONE] Numeri EXPOnenziali
31 Marzo 2008 Milano si aggiudica l'EXPO 2015

0009 [SPECULAZIONE] Benvenuti nell'era della decommissioning
Cementificare/decementificare

0008 [SPECULAZIONE] Il prossimo futuro per l'architetto
Secondo il XV Rapporto congiunturale e previsionale CRESME-SAIE

0007 [SPECULAZIONE] Morire di lavoro
Film documentario di Daniele Segre

0006 [SPECULAZIONE] La rotta deviata
Sandro Veronesi racconta del caso 'Milano 2'

0005 [SPECULAZIONE] Siti architett(onic)i
Sotto accusa i siti degli architetti

0004 [SPECULAZIONE] La paura per l'architettura
Il caso Santiago Calatrava a Venezia

0003 [SPECULAZIONE] Neo ambientalismo luddista?
Il luddismo di Alberto Asor Rosa

0002 [SPECULAZIONE] Lo studio dell'Homo Cyber
Per Daniel Schmidhofer i videogiocatori di oggi sono i manager di domani

0001 [SPECULAZIONE] La mucillagine sociale (Città blob)
Considerazioni generali del rapporto annuale 2007 del CENSIS
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P.S.: Questo appunto di sintesi è in costante aggiornamento la data è fittizia, inizio aprile 2008.


1 dicembre 2007

A-B USO

AB: nella sua accezione latina «indica il luogo o la persona da cui si proviene o ci si allontana o ci si differenzia».
USO: Usare, utilizzare, impiegare, adoperare e così via.

A-B USO indaga l'utilizzo di A che si trasforma in B.
0035 [A-B USO] Mario Fillioley | Appena a sud di Siracusa
Fuori dai gadget lessicali dei teorici urbani
0025 [A-B USO] I siciliani
L'arte del rattoppo
0021 [A-B USO] Gela
Una città di tufo
0014 [A-B USO] Claudio Sabatino | Sarno
Progetto di descrizione
0013 [A-B USO] La città latente di Federico Zanfi
Un progetto per le città spontanee
0012 [A-B USO] Salvatore Gozzo | Comiso
Progetto di descrizione
0010 [A-B USO] Museo della stupidità a Catania
Intervento su WA di Filippo Gravagno
0008 [A-B USO] San Berillo e l'architettura. Chiarimenti di Giacomo Leone
Pubblicazione lettera firmata dall'architetto Giacomo Leone prima dell'accordo politico/imprenditoriale
0007 [A-B USO] San Berillo la Citylife di Catania?
L'architetto catanese Giacomo Leone teme irregolarità sulla nuova speculazione immobiliare
0006 [A-B USO] La rivolta meneghina delle seconde case
Un referendum boccia il nuovo 'Hotel' a Celerina firmato Mario Botta
0004 [A-B USO] Un paesaggio da copertina
Il supplemento de ‘La stampa’, aprile 2008 (n.570) è dedicato al ‘Paesaggio italiano’
0003 [A-B USO] Il recupero dell'architettura
Recupero della Ennis House e la Wynant House di Frank Lloyd Wright
0002 [A-B USO] C'è una vera e propria malattia del costruire
Andrea Zanzotto sul caso del monastero cistercense a Vittorio Veneto (TV)
0001 [A-B USO] La casualità di una lottizzazione
Il caso Monticchiello a Pienza (SI)
P.S.: Questo appunto di sintesi è in costante aggiornamento, la data è fittizia, inizio gennaio 2008.

26 ottobre 2006

La sfida dell’architetto

Leggendo la lettera di Luca/Guido Incerti sulla presS/Tletter n. 29 - 2006, mi è venuto in mente il paradosso indicato da Adolf Loos, sul rapporto antinomico dell’architetto e il committente. Loos in Parole nel vuoto nel racconto, A proposito di un povero ricco, ammonisce l’architetto sul suo essere conclusivo e onnipotente. Questo sembra chiaro a Carmelo Baglivo che nella “casa” vede proprio il luogo del limite dell’architetto. La “casa” è lo spazio dell’alterità quasi inconciliabile con la ricerca spesso autocelebrativa degli architetti. Carmelo Baglivo non sembra temere l’orlo di questo precipizio, individua i problemi del nostro strapaese: «Il popolo italiano pensa di essere un popolo di architetti. Non c’è una cultura architettonica diffusa. Committenza ignorante». Dimostrando con il suo gruppo IANPLUS che non è momento delle chiacchiere ‘accademiche’.
Nella presS/Tletter n.10-2006, avevo posto una domanda “Qual è la sfida intellettuale per l’architetto?
Quel quesito era rivolto soprattutto agli assessori all’urbanistica di qualsiasi comune italiano, al presidente del Consiglio Nazionale Geometri (Piero Panunzi), al presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Sergio Polese), al presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Raffaele Sirica), ai Rettori delle Università di Ingegneria-Architettura. Mi interessava conoscere l’indirizzo politico e legislativo.
Mi hanno risposto gli architetti:
Carlo Ratti: «L'architettura in Italia oggi è morta. Ma la sfida, da noi come altrove, è chiarissima!»;
Alessandro Mendini: «La sfida è continuare a cambiare rimanendo se stessi.»;
Giuseppe Merendino: «Ricostruire! Perché l’architettura in Italia è un Ground Zero.».
Caro Luca/Guido Incerti il problema dell’architettura in Italia sono proprie quest’“e-mail un po' così” indirizzate a chi lavora con tenacia su questo devastato patrimonio edilizio. Il problema è nell’ignoranza diffusa e innocente (escludendo le poche eccezioni) di chi ha il potere decisionale/culturale e preferisce l’omologazione folk-storica alla globalizzazione attenta alla tradizione ma innovativa.
IN CERTI momenti la sfida deve essere indirizzata verso i potenti inamovibili.
La sfida dell’architetto non è tra architetti.



Pubblicato sulla presS/Tletter n.30-2006

Guido Incerti: sull’orgoglio dell’architetto

Con questa mia volevo rispondere a Salvatore D'Agostino.

Sono già stupito che qualcuno abbia ritenuto la mia lettera degna di esser letta. Ne sono contento. Vede Signor D'Agostino, innanzitutto non invio delle e-mail un pò così contro gli architetti. Io son anche Architetto, un giovane architetto che si scontra quotidianamente con quel potere che spesso molti architetti dicon di combattere, perchè sembra sia nell'ideale utopico della figura dell'architetto combatterlo, ma che alla fine, e dalla notte dei tempi è così, assecondiamo e cerchiamo per entrarvi nelle grazie. Per riuscire a costruire qualcosa. Chi realmente lo combatte il potere è completamente escluso da ogni circolo che conti e men che meno costruisce. Il potere deve e chi lo ha, e qui sono d'accordo,deve essere "educato" all'architettura... e più che all'architettura a ciò che l'architettura può creare successivamente al suo esser stata edificata. Son un giovane architetto, ma vedo sempre più spesso giovani architetti predicare bene, e poi razzolare alquanto male su questo campo, cercando molto spesso contatti e agganci che poco han a che fare con il piacere di fare l'architettura. Sono anche un giovane architetto stanco degli architetti che si riempiono la bocca di parole di altri architetti e che cosi facendo aumentano in maniera esponenziale la spaccatura tra gli architetti e coloro che qualche volta a loro si rivolgono. La committenza appunto. Vede le parole sono spesso buone tra noi ma alla committenza non illuminata non interessano. Per quello mi farei volentieri costruire una casa da un architetto, perchè dialogando con lui potrei sicuramente imparare qualcosa di nuovo e vedere la passione con cui si dedicherebbe alla mia casa. Non per fare un monumento al suo ego, problema di molti dei famosi giovani e meno giovani che, ripeto, predicano bene e razzolano assai male, ma per aiutarlo a "fare" un luogo dove forse potrei vivere meglio, e magari come diceva Leonardo Ricci aiutarlo a non farsi così schifo la sera quandi disteso sul letto guarderà le stelle fuori dalla finestra. Vede Signor D'Agostino, io credo invece che IN CERTI momenti le sfide inizino prima tra noi architetti, non vergognandoci di ammettere di voler fare la nostra casa, e sopratutto non facendo finta, per motivi intellettuali, di non voler essere quello che siamo. Solo così, molti di noi non crederanno più di essere conclusivi e onnipotenti (Loos era un bell'ossimoro da questo punto di vista), accetteranno le vere sfide del mestiere e si potrà cominciare un cammino che porti l'Italia fuori dal limbo in cui si trova.

Cordiali saluti. Guido Incerti

Come usare WA ---------------------------------------------------Cos'è WA

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Pubblicato sulla presS/Tletter n.31-2006