di Salvatore D'Agostino
Calendario inizia pubblicando il finale del piccolo saggio Il disegno puro e il disegno dell’architettura, scritto da Maurizio Sacripanti nel 1953. In questo pamphlet, attraverso un’attenta analisi storica, l’architetto romano mise per la prima volta in relazione l’evolversi della «perizia disegnativa» con il pensiero dell’architettura.
«Il disegno nell'architettura – dice Maurizio Sacripanti – è un mezzo tecnico attraverso il quale descrivere un pensiero che già a priori è “costruttivo” e che nella sua fase realizzativa si definirà concretamente.»
Da rileggere due analisi sul disegno moderno (ricordo scritto nel 1953):
la «perizia disegnativa» del moderno diventa strumento di comunicazione, cambia linguaggio secondo il referente;
i disegni di «fantasia architettonica» fanno parte della grammatica di base per un architetto come il disegno dal vero-rilievo e di progetto.








