- Qual è l’architetto noto che apprezza e perché?
- Qual è l’architetto non noto che apprezza e perché?
Qui l’articolo introduttivo
Correnti di Architettura di Joystar
«Il design della visualizzazione esiste dalla notte dei tempi: è un’espressione diretta del nostro desiderio di comprendere, descrivere e ricondurre a scala umana fenomeni complessi. Se le sue manifestazioni più ovvie sono mappe e diagrammi, la storia moderna del design della visualizzazione ha le sue pietre miliari nei noti schemi di Charles Joseph Minard delle campagne militari di Napoleone e di Annibale (1869), oppure nei diagrammi dell’epidemia di colera di Londra di John Snow che dimostrarono come il contagio si diffondesse con l’acqua (1854), o ancora nella mappa, immortale, della metropolita di Londra disegnata da Harry Beck (1933). Ha anche i suoi critici illustri, divulgatori come Edward Tufte e Peter Hall.
Se mappe e diagrammi sono esempi classici, la visualizzazione può prendere forma di installazione o narrazione dinamica, come accade per il film Powers of ten (1968) e l’installazione Mathematica (1961) di Charles and Ray Earnes». (Paola Antonelli)*Per visualizzare l’inchiesta Oltre il senso del luogo, CRILO (Cristian Farinella e Lorena Greco), hanno pensato al lato B di un vinile. Per Crilo, il lato B, rappresenta la voce della cultura autoprodotta e spontanea degli architetti blogger.
«Il mondo multipolare di una composizione seriale (Boucourechliev) – dove il fruitore, non condizionato da un centro assoluto, costituisce il suo sistema di relazioni facendolo emergere da un continuo sonoro in cui non esistono punti privilegiati ma tutte le prospettive sono ugualmente valide e ricche di possibilità – appare molto vicino all’universo spazio-temporale immaginato da Einstein, in cui “tutto ciò che ciascuno di noi costituisce il passato, il presente, il futuro è dato in blocco, e tutto l’insieme degli eventi successivi (dal nostro punto di vista) che costituisce l’esistenza di una particella materiale è rappresentato da una linea, la linea d’universo della particella…
Ciascun osservatore col passare del suo tempo scopre, per così dire, nuove porzioni dello spazio-tempo, che gli appaiono come aspetti successivi del mondo materiale, sebbene in realtà l’insieme degli eventi che costituiscono lo spazio-tempo, esistesse già prima di essere conosciuti (Einstein)».#1