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Visualizzazione post con etichetta Wilfing Architettura. Mostra tutti i post
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24 giugno 2024

0015 [WILFING] Dove eravamo rimasti?

di Salvatore D'Agostino
Che cos’è un blog per un architetto è evidente dalla stasi di queste pagine.
Come ho scritto più volte* * * *, un blog per un architetto è un'estensione del tavolo di disegno, un luogo per annotare idee, riflettere su quelle altrui, e avviare dialoghi con altri architetti, scrittori, fotografi, artisti e commentatori. Essendo un blog senza redazione, la frequenza degli articoli/post dipende dal tempo disponibile dell'autore, sia fisico che mentale.
Wilfing Architettura è nato anche con l'intento di esplorare il cambiamento della scrittura architettonica nel passaggio dal cartaceo al digitale. Ho interrogato i protagonisti di questo periodo non per 'tassonomizzare' o 'almanaccare', né per 'dimostrare una tesi' su un processo, ma per stratificare la storia raccontandola mentre avveniva.
Il silenzio di Wilfing Architettura in questi anni è stato causato dal trasloco fisico da Leonforte, un piccolo paese della provincia di Enna, a una città quasi metropolitana come Milano. Ricreare uno studio di architettura e fare casa non è stato semplice, ma ora che ho 'una stanza tutta per me', posso rendere nuovamente pubblico il mio tavolo di disegno.
Dunque, dove eravamo rimasti?
Dopo quasi otto anni, riprendere queste pagine significa riconnettersi con un altro mondo, dato che il blog sembra ora archeologia informatica, almeno nel modo in cui era usato nei suoi anni più attivi.

23 novembre 2015

Racconto video e twitter della mostra Paesaggi ibridi di Atelier Crilo

L'inaugurazione del sei novembre della mostra dell'Atelier Crilo e la lecture raccontati in un video di Mauro Maugeri e un live streaming twitter.

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12 novembre 2015

Note sul percorso espositivo Paesaggi ibridi di Atelier Crilo

di Salvatore D'Agostino


   Il percorso espositivo di paesaggi ibridi è, a sua volta un ibrido, creato interpretando le caratteristiche dello spazio di #VialeAfrica42, dove si alternano visualizzazioni a video con illustrazioni. S'inizia con un video che riprende l’Atelier Crilo mentre realizza Etna, un acquerello creato in occasione della mostra. L’acquerello apre e chiude la mostra. In simultanea, sulle altre quattro pareti sono proiettati dei video, con un montaggio più ritmato, dove ogni paesaggio ibrido è stato rielaborato seguendo il processo creativo, screenshot, video e disegni tecnici che svelano il tavolo da disegno dell’Atelier Crilo.




11 novembre 2015

Note sulla mostra Paesaggi ibridi di Atelier Crilo

di Salvatore D'Agostino

   Lo sviluppo continuo delle tecnologie oggi affronta sfide immaginate, solo qualche decennio fa, dagli scrittori di fantascienza: mentre la sonda spaziale della Nasa Kepler, di recente, ha scoperto Kepler 452b, un pianeta simile alla terra, gli scienziati dell’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, stanno cercando di scoprire l’origine del nostro pianeta verificando le teorie del bosone di Higgs. Se la prima ricerca tenta di scoprire nuovi mondi, la seconda si concentra sull'origine del mondo; entrambe inseguono due linee di tempo differenti e opposte: il futuro e il passato.

   Sin dall'inizio della civiltà, queste antitetiche spinte temporali, futuro e passato, convivono nello sviluppo quotidiano delle tecnologie cercando di rispondere a domande semplici: chi siamo? da dove veniamo? cosa ci sarà domani? Per capire meglio questo strano inghippo temporale immaginiamo di utilizzare un qualsiasi software di disegno, e in pochi passaggi, anche da non esperti disegnatori, ci accorgiamo che gli sforzi degli sviluppatori del programma si concentrano su due aspetti principali: elaborare nuove gamme disegnative e riportare tutta la tavolozza espressiva del passato in digitale. Ogni tecnica disegnativa per tradizione - intesa nel suo significato latino di tradere che vuol dire tramandare - è tramandata nel software. Futuro e passato presenti in un solo programma.

30 ottobre 2015

Paesaggi ibridi | Atelier Crilo

di Salvatore D'Agostino

   Il sei novembre alle ore 19.00 si inaugurerà Paesaggi ibridi di Atelier Crilo, mostra che ho curato e immaginato per lo spazio espositivo catanese di Viale Africa 42 e che resterà aperta fino al sei dicembre. La mostra inaugura un programma di eventi culturali nati sotto la direzione artistica di Salvatore GozzoIl sette novembre alle 17.00 l'Atelier Crilo racconterà la propria esperienza e dialogherà con i presenti. Chiunque volesse porre una domanda, anche se non sarà presente, può farlo qui, scrivendo un commento.










Apertura 6 novembre ore 19:00 fino al 6 dicembre 2015
Lecture 7 novembre ore 17:00
Orari 9:00 – 12:30 / 15:30 – 20:00
SicilCima - Viale Africa 42, Catania 

Per informazioni o richieste si prega di contattare l'Ufficio Comunicazione e Pubbliche Relazioni di SicilCima s.r.l 
Salvatore Gozzo Tel. 392.9169493 - comunicazione@sicilcima.it
SicilCima s.r.l. Via Falcone e Borsellino, 20 95042 - Grammichele (CT)

14 gennaio 2014

0014 [WILFING] Due punti

di Salvatore D'Agostino
«Sono un blogger e un entusiasta degli spezzoni di narrativa associati casualmente, ma mi è sempre stato chiaro che il contenuto di un blog ha una vita corta. È come recitare una stand-up comedy.» (Bruce Sterling)1
Wilfing Architettura è una parte del mio tavolo da disegno che vive in rete. E, come sul mio tavolo da disegno, transitano progetti e idee con vite alterne: alcuni si dissolvono in poco tempo, altri stentano a partire, qualcuno resta a lungo. I più efficaci sostano poco tempo. C’è anche qualche amara eccezione: idee che non ho mai realizzato e che altri, nel frattempo, hanno concretizzato meglio di me. Progetti e idee che, osservati a distanza di qualche anno, se non mese, appaiono logori, forse un po’ inutili, imprecisi, ingenui, ma conservano l’energia spesa rincorrendo l’ossessione di un pensiero.

Per questo motivo, quasi annualmente, ho la necessità di fare ordine sul mio tavolo web. Quest’anno ci sarà solo una novità grafica: un secondo punto sull’header (titolo).


Poiché cercherò di lavorare su due punti:


primo | sulle continue metamorfosi delle idee:

nel suo libro ‘L’arte del romanzo’ Milan Kundera scrive:
«DEFINIZIONE. La trama meditativa del romanzo è sorretta dall’armatura di alcune parole astratte. Se non voglio cadere nel vago dove tutti credono di capire tutto senza capire nulla, devo non solo scegliere queste parole con estrema precisione, ma continuamente definirle e ridefinirle. (Si vedano DESTINO, FRONTIERA, GIOVINEZZA, LEGGEREZZA, LIRISMO, TRADIRE). Un romanzo, mi sembra, spesso non è che un lungo inseguimento di alcune definizioni sfuggenti.»2
WA (acronimo di Wilfing Architettura) è stato ed è un lungo inseguimento di alcune ‘parole’ dove ho cercato di far coesistere «idee e utopie distanti dal mio o nostro punto di vista». Ho incluso questa ricerca sulle parole nel post: intersezione.






Intersezione è un sostantivo che mi sono accorto manca di quella precisione che ricerca Milan kundera, in un primo momento ho pensato di sostituirlo contraendolo in ‘sezioni’ ma restava ancora vago, come anche le parole: rubriche, repertori, concetti, appunti, temi, contenuti. Per un po’ avevo semplificato trasponendo il concetto con un’immagine che lo rappresentasse, quindi per definire ‘WA come un contenitore d’idee precarie’ avevo pensato a una ‘scatola’, ma le occorrenze per scatola: cassetta, contenitore, recipiente, cofanetto non mi hanno aiutato; l’unica parola efficace e precisa era il corrispettivo in inglese: ‘box’. Non so come e non ricordo perché, mentre riflettevo sulla parola box mi è venuta in mente la parola ‘Aporia’. Aporia è un sostantivo nato nel 1829, secondo la definizione del Devoto Oli, e significa:
«Problema le cui possibilità di soluzione risultano annullate in partenza dalla contraddizione.»
Perfetto! mi sono detto, è la giusta sintesi per il mio tavolo da disegno in rete; non solo, l’etimo perfeziona ciò che in realtà è WA: dal greco aporía ‘difficoltà, incertezza’.

La parola vaga 'intersezione' da oggi sarà sostituita da 'aporie'.

secondo | nuove aporie:

la recente aporia Calendario è stata tra le più lette dello scorso anno; è un’aporia che ha bisogno di tempo che cercherò d’intensificare nei prossimi mesi.

Le due novità saranno:

Pugno, carta, forbice

un viaggio disorganizzato alla ricerca delle centinaia di riviste, fanzine, dazebao, fogli, incunaboli, magazine pubblicati in Italia ogni giorno;

Buca
per ringraziare chi in questi anni mi ha spedito dei libri e che non ho mai trovato il tempo, o forse non ho mai voluto farlo, di parlarne. 

Il tavolo da disegno di WA, anche quest’anno, cercherà d’immergersi nella realtà di cui parla.

A dopo.

14 gennaio 2014
Intersezioni ---> WILFING
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Note:
1 Intervista collettiva, Bruce Sterling: “Ci salverà l'ingenuità”, La stampa, 25 gennaio 2013*

2 Milan Kundera, L’arte del romanzo, Adelphi, Milano, 1988, p. 176


31 dicembre 2013

Dieci cose che cercherò di fare grazie ai consigli di Add This

di Salvatore D'Agostino

Dieci cose che cercherò di fare il prossimo anno grazie ai consigli di Add This: 10 Tips to Make Your Content More Engaging

Nel frattempo buon tutto a tutti.








1. Fregarmene dei dati
Per due motivi: elimina l’ansia dei grandi eventi e perché l’architettura è un affare per onanisti. Due esempi per capirci: 
  • l’intervista che pochissimi lettori avevano visitato o letto a Walter Siti una sera ha registrato un picco di visite solo perché lo scrittore stava parlando da Fabio Fazio;
  • molti link hanno balzi improvvisi di visita provenienti dai siti porno.
2. Non essere accattivante
Non limitare la libertà.

3. Non essere utile
Delegare i sermoni sull'architettura ai buoni samaritani.

10 luglio 2012

0011 [WILFING] Una pausa prima di un’altra modernità

di Salvatore D’Agostino

   Dopo più di quattro anni ho deciso di prendermi una breve pausa per ritornare in autunno, almeno spero, con un Wilfing Architettura rinnovato sia nella grafica che nei contenuti. Durante questa sospensione estiva vorrei condividere con voi tre letture urbane, molto milanesi, che anticipano il prossimo percorso di Wilfing Architettura ovvero il pensiero di un’altra modernità.

2 febbraio 2011

Critical Futures #2

Un dibattito sul futuro della critica architettonica

Nell'ultimo decennio, trasformazioni epocali hanno profondamente ridisegnato il contesto all'interno del quale si concepisce e si discute l'architettura. Internet ha reso possibile che informazioni e immagini gratuite fossero disponibili e fruibili istantaneamente da chiunque in ogni punto del globo. Le riviste cartacee, un tempo artefici indiscusse della critica architettonica e di design, sono state spinte a ridefinire la propria ragion d'essere e il proprio modello economico alla luce della diminuzione dei lettori; i blog hanno dato un audience potenzialmente illimitata a chiunque abbia una connessione Internet. In questo quadro, la critica architettonica in senso tradizionale sembra vicina a scomparire, non solo da Internet ma anche dalle testate cartacee. Come ha scritto Peter Kelly, direttore di Blueprint, in un recente editoriale:
«Poiché i media tradizionali e le istituzioni stesse sono diventate meno influenti, ci si chiede dove gli architetti possano rivolgersi per trovare una critica intelligente e fondata delle loro opere». 

4 novembre 2010

0005 [WIKIO] URBAN BLOG la classifica di novembre e la rete reale civica

di Salvatore D'Agostino

Anteprima classifica URBAN BLOG mese di novembre:

1.   [=]        Rosalio
2.   [New]   Il blog di Marco Boschini
3.   [ +2]  Stop al consumo di territorio 
4.   [New]   Roma fa schifo 
5.   [New]   Mobilita Palermo
6.   [ -4]   Degrado Esquilino 
7.   [New]   Riprendiamoci Roma 
8.   [ -5]   Comunità provvisoria
9.   [ -1]   Comuni virtuosi
10. [ -6]   Coordinamento Palermo Ciclabile
11. [New  Bike sharing Roma
12. [New]   Michele Dotti
13. [New]   Snark space making
14. [New]   Lunedi sostenibili
15. [ -9]   Badilibadola
16. [ -2]   Amo Palermo
17. [New  Malaroma
18. [New]   Degrado ApriliaNo
19. [New]   SpeziaPolis
20. [New]   Domenico Finiguerra



Per Umberto Eco i nemici dell’Italia siamo noi stessi: i pisani contro i lucchesi, i lucchesi contro i fiorentini, i veneziani contro i milanesi. 
Una caratteristica che si nota anche nelle nostre interazioni sociali attraverso il Web.
In un recente studio sull’analisi delle relazioni dei link, è emerso:
«Particolarmente interessante è il caso italiano, che appare molto isolato, rinchiuso in se stesso, sostanzialmente disinteressato rispetto all’agenda dell’Unione e pesantemente incline alle opinioni personali piuttosto che alle analisi politiche».
Abbiamo trasposto nel Web la nostra abitudine a coltivare i nemici all’interno delle nostre mura.
Personalmente più mi relaziono con ‘gli italiani connessi’, più sento il bisogno di migliorare - concretamente - il mio piccolo mondo.
Questo monitoraggio sugli Urban Blog non serve per capire la profondità civile dei nostri umori in rete.
«Ora invece ci si appropria con un oltranzismo sconsiderato dell’idea di valorizzazione e di meritocrazia, facendone un uso aberrante per cui basta essere un attentatore suicida per diventare martire, oppure capire il funzionamento del logaritmo dei motori di ricerca per diventare degni di passare alla posterità. Nel primo caso il nudo fatto prende il posto della lunga esperienza in cui si matura il punto di arrivo del martirio: nell’attentato suicida il miracolo il trauma combaciano perfettamente l‘uno con l’altro, ma esso non ha più niente che fare cibo l’inchiostro dei sapienti a cui una lunga tradizione paragonava la shahāda. Nel secondo caso si stabiliscono classifiche e canoni demenziali, abilmente manipolati, con cui, attraverso l’introduzione di tutta una serie di vecchie parole riabilitate, ma adoperate in modo tendenzioso e iniquo, come reputation, authority, pertinency, relevance, rank, impact, scrutiny e simili, possono essere schedati e valutati tutti gli abitanti del globo in tutti gli aspetti della loro vita quotidiana, economica, ricreativa, turistica, intellettuale, spirituale e perfino intima. (p.125) 
[…] 
La nuova “classe pericolosa” non sarà quella che restaurerà la possibilità dell’azione, impresa impossibile, ma quella che, attraverso la comunicazione, sarà padrona del wuwei, del non –agire. (p. 136)». (Mario Perniola)1
Il monito del filosofo Mario Perniola ci serve, per non perdere tempo sui meccanismi di una possibile classifica, ma per iniziare a domandarci: come possiamo costruire dei sensori attivi sul territorio, per migliorare la nostra qualità di vita sociale o se volete la rete reale civica? 

Come avevo scritto, presto su questo tema Wilfing Architettura aprirà un approfondimento (qui un inizio). 

4 novembre 2010
Intersezioni --->WIKIO

Come usare WA----------------------------------------------------------------------------Cos'è WA
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Note:


1 Mario Perniola, Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, Torino, 2009

25 ottobre 2010

0004 [WILFING] Che cos'è un blog?

di Salvatore D'Agostino

Che cos’è un blog per Wilfing Architettura?
Una pagina scritta implementata - video, audio, foto, slideshow, link - priva di struttura editoriale.

Per questo motivo dopo l’estate Wilfing Architettura ha cambiato aspetto ed è diventato sempre più un foglio bianco dove ospitare ‘memoria’.
Una memoria raccontata attraverso ‘l’opera aperta’ della piattaforma blog.
Opera aperta da intendersi nella sua idea basica teorizzata da Umberto Eco nel 1962:
«Il mondo multipolare di una composizione seriale (Boucourechliev) – dove il fruitore, non condizionato da un centro assoluto, costituisce il suo sistema di relazioni facendolo emergere da un continuo sonoro in cui non esistono punti privilegiati ma tutte le prospettive sono ugualmente valide e ricche di possibilità – appare molto vicino all’universo spazio-temporale immaginato da Einstein, in cui “tutto ciò che ciascuno di noi costituisce il passato, il presente, il futuro è dato in blocco, e tutto l’insieme degli eventi successivi (dal nostro punto di vista) che costituisce l’esistenza di una particella materiale è rappresentato da una linea, la linea d’universo della particella… 
Ciascun osservatore col passare del suo tempo scopre, per così dire, nuove porzioni dello spazio-tempo, che gli appaiono come aspetti successivi del mondo materiale, sebbene in realtà l’insieme degli eventi che costituiscono lo spazio-tempo, esistesse già prima di essere conosciuti (Einstein)».#1 
Wilfing Architettura è un’opera aperta che racconta l’Italia vista nel suo ‘blocco’ passato-presente-futuro.
Dopo l’inchiesta OLTRE IL SENSO DEL LUOGO ho sentito il bisogno di andare oltre i confini della stasi dei blog e cominciare ad attraversare l’Italia (e non solo) oltre il Web.
Ho allargato la mia pagina per iniziare a ospitare i POINTS DE VUE di alcuni fotografi-disegnatori-artisti, i cantieri dei CAPI COSTRUTTORI e chi utilizza gli URBAN BLOG per cambiare il proprio intorno civico.

La rubrica POINTS DE VUE (in francese punti di vista) sarà un velato omaggio a Nicéphore Niépce, l’autore della prima foto, che chiamava in questo modo i suoi primi scatti fotografici.
Ospiterà, punti di vista, attraverso la narrazione delle immagini.

CAPO COSTRUTTORE  (dal greco architetto: architékton, archi- ‘Capo’ e tékton ‘costruttore’) prenderà in esame alcuni brani di città descritti attraverso l’ideatore del progetto o interpretati criticamente. 
L'intersezione URBAN BLOG indagherà - da cronista Web – su chi, come e perché usa il Web per migliorare concretamente il proprio intorno quotidiano.

Invece nella nuova pagina Flickr di Wilfing Architettura trovate le foto che ho scattato nella rete attraverso il tasto screenshot (la macchina fotografica del Web).

Ad esempio, per le foto dell'inchiesta OLTRE IL SENSO DEL LUOGO  avevo scelto la massima libertà compositiva - senza limiti di formato - mi serviva mettere a fuoco alcune porzioni dei blog. Il filo conduttore era stato più la spontaneità snapshot che il senso/taglio estetico.

Nel set SNAPSHOT trovate altre fotografie Web.

Infine il set 800x200 raccoglierà un lavoro più meditato. Saranno delle vere e proprie fotografie in formato panoramico. Dove troverete la velleità (con i suoi pregi e difetti) del fotografo (in questo caso fotografo Web).

Wilfing Architettura è da tempo su TWITTER.

Nei preferiti ci sono due etichette:
  1. archiTWIeTTEuRa: gioca con i nomi e le parole del mondo dell’architettura in 140 battute;
  2. SI PARLA DI WILFING ARCHITETTURA: ospita i link di chi cita i post di questo blog.
Infine ho aperto la pagina di facebook dedicata a Wilfing Architettura.  

Perdonate la lunga e fastidiosa auto-citazione, ho semplicemente evitato tanti piccoli post, anticipandovi i nuovi temi del blog.

25 ottobre 2010 
Intersezioni --->WILFING

Come usare WA ----------------------------                       -----------------------Cos'è WA

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Note: 
 
#1 Umberto Eco, Opera aperta, Bompiani, Milano, 1962, p. 57

31 maggio 2010

Architettura nei mass media, un’immagine distorta

di Salvatore D'Agostino

Wilfing Architettura
sarà tra i relatori del convegno dal titolo “Architettura nei mass media, un’immagine distorta’ nell’ambito della Festa dell’Architettura di Roma Index Urbis.


martedì 15 giugno 2010

presso la Casa dell’Architettura
Piazza Manfredo Fanti, 47 Roma

Programma:

ore 16.00 Jazz session

ore 16.30 presentazioni
  • risultati del sondaggio sul tema dell’architettura e del ruolo dell’architetto a cura del movimento Amate l’architettura;
  • percezione e analisi dell’immagine dell’architettura contemporanea nei mass media;
  • la comunicazione dell’architettura e la realtà di una periferia romana in collaborazione con il gruppo fotografico Zone d’Ombra.
ore 18.00 performance teatrale

ore 18.30 tavola rotonda


Moderatore:
Luca Gibello (Giornale dell’Architettura);


Relatori: Diana Alessandrini (giornalista Gr1 RAI), Francesco Erbani (giornalista Repubblica), Gianni Maritati (giornalista tg1 RAI), Giuseppe Pullara (giornalista), Alessandro Anselmi (architetto), Salvatore D’Agostino (blogger architetto), Mara Memo (sociologa Univ. Sapienza) Marco Angius (direttore d’orchestra) Laura Milan (Giornale dell’Architettura)


ore 20.00 dibattito


Qui per saperne di più.



31 maggio 2010


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