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Visualizzazione post con etichetta Diego Lama. Mostra tutti i post
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25 novembre 2011

...a proposito dell'ossimoro blogger giornalista, MAXXIinWEB e la censura su abitare...

di Salvatore D'Agostino

...a proposito dell'ossimoro blogger giornalista,

la contraddizione dell'ossimoro blogger giornalista1 non risiede nei contenuti, ma nella libertà di pubblicazione. I contenuti di un giornalista sono filtrati dalla testata anche quando quest'ultima lascia la libertà di scrivere ciò che si vuole (ndr leggi il terzo ...a proposito di questo post); un blogger è libero di scrivere e cancellare i suoi articoli, così come modellare l'aspetto grafico del blog a suo piacimento.
Ripensavo a questa peculiarità, riflettendo sul neo blog di Luca Molinari*, 'Il post'*, edito in un contenitore redazionale, apparentemente scritto da molti blogger ma come si legge in calce al sito: «Il Post è una testata registrata (ndr si presuppone giornalistica) presso il Tribunale di Milano, 419 del 28 settembre 2009».

Ma chi è stato il primo giornalista blogger architetto?

La risposta è: Diego Lama con il suo Byte di cemento* all'interno del Corriere del Mezzogiorno* inaugurato il 15 ottobre 2008*.2 

A partire da questa prima tappa, il Web redazionale si è infittito di nuove voci. Sono andato in giro per il Web alla ricerca dei nuovi giornalisti blogger, di seguito una rassegna.

Quotidiani3

che non hanno blogger
Avvenire
Il tempo
Il Riformista
Italia oggi
Italia sera
La padania

che ospitano blogger, ma non dedicati ai temi urbani o architettonici
Il giornale
Il giorno + La nazione + Il resto del Carlino*
Il foglio
Il manifesto
Il Messaggero
Il secolo XIX
La Repubblica
La Stampa
Liberazione
Libero

che contengono blog di architettura o urbanistica

Corriere della Sera
Normalmente parla d'arte, ma ogni tanto inserisce qualche spot 'architettonico'.
Forse parla di case, ma spesso divaga.

Corriere del mezzogiorno

L'architettura napoletana vista da un architetto.

Il fatto quotidiano

  • Blog di Fabio Novembre primo post 30 luglio 2010*.
Iniziato e sospeso. 
  • Blog di Paolo Berdini primo post 23 giugno 2010*.
È raro leggere un blog dedicato all'urbanistica. Peccato che Berdini preferisca temi di ordinaria news giornalistica.

Il sole 24 ore Agorà + Nova100

Appunti di coppia.
C'è anche un po' di architettura, cercando.
Il direttore di 'Edilizia e territorio' si apre al Web.

L’Unità

Riflette sul senso 'urbano' forse è fuori tema con questa rassegna, ma mi piaceva segnalarlo; simili, ma più distanti dai temi architettonici: Trenette e mattoni di Marco Preve su 'La Repubblica di Genova' (primo post 2 ottobre 2008*) e Questa è la mia città di Massimo Ternavasio su 'La Stampa' (primo post 26 marzo 2007*).

Settimanali noti:

non ha blogger ma solo opinionisti
Panorama

ci sono blogger, ma non di architettura
Famiglia cristiana
Internazionale
L'Espresso
Vanity fair

Spazi Web d'informazione e d'approfondimento:
 


Doppiozero
Dopo vent'anni di Web il primo storico, critico e professore di architettura che in Italia usa uno spazio 'blog'. Post ambigui quasi dei riempitivi. Coraggio, anche sul Web si può fare 'critica'. 

Globalist
  • Furbe di Luigi Greco primo post 20 maggio 2011*.
'F' sta per frammenti, 'Urbe' rievoca Roma o il suo significato latino 'urbs' città dipende dal clima.

Il post
  • Il post di Luca Molinari primo post 9 settembre 2011*.
Il secondo storico, critico e professore di architettura che in Italia usa uno spazio 'blog'. Da leggere. 

Linkiesta
«Noi siamo pop(ular) e ci piace farci capire, e parlare a tutti» sintesi di Gianmaria Sforza in un colloquio via mail. 

Nazione indiana
È un aggregatone di voci, non di blogger; ogni tanto capita di leggere post urbani. 

Tiscali
Peccato avrebbe anticipato Marco Biraghi resta l'intenzione; da inserire nell'archeologia del Web architettonico.

P.S.: Per favore segnalate le eventuali dimenticanze.

MAXXIinWEB,


il museo MAXXI dal 17 settembre al 15 dicembre 2011 ha organizzato degli incontri con i 'big della creatività'* visibili non solo dal pubblico in sala, ma da tutti attraverso la diretta streaming e, per la prima volta si apre ai commenti attraverso il Web, si è partito da Massimiliano Fuksas e si arriverà a Moreno Cedroni.
Curiosa la declinazione del termine blogger; a sinistra degli oratori ci sono tre giovani X, Y e Z che si occupano di rilanciare le domande che arrivano dagli utenti connessi via Web. X, Y e Z, pur non curando nessun blog, sono chiamati blogger.

P.S.: Mi piacerebbe sapere dai presentatori di MAXXIinWeb dove si trova il mondo-popolo del Web da loro spesso citato? 

la censura su abitare...

antefatto circa un anno fa, per l'esattezza il 22 novembre 2010 alle ore 14:05, Fabrizio Gallantipubblicava un post (o forse un articolo) dal titolo 'Largo ai giovani!'6
Iniziava così:
«NABA* cambia direttori di dipartimento. Escono due già non più ragazzini, ossia intorno ai 40, Stefano Mirti (design) e Anna Barbara (moda), e al loro posto prenderanno delle persone un po’ meno stagionate. Ci siete cascati! Non era vero, infatti hanno incaricato Nicoletta Morozzi e Italo Rota. I nuovi proprietari americani di NABA volendo essere più realisti del re, e più papisti del papa capito l’andazzo italico si sono adeguati».
E finiva:
«Rota in particolare e l’Italia in generale mi fanno venire in mente una pubblicità audio che si sentiva allo stadio a Genova per un sacco di anni: “Mio nonno vestiva da Mauri, mio padre vestiva da Mauri e io che sono giovane vesto da Mauri. Mauri Sport, abbigliamento sportivo ed elegante…”. Oppure anche la canzone “Supergiovane” di Elio e le Storie Tese*».
Dopo qualche giorno questo caustico post è stato cancellato per irritazioni architettoniche redazionale e non.
Questo è il secondo post (che ho potuto monitorare) cancellato per dissenso redazionale da Abitare.7
Riprendendo il tema del primo '...a proposito', un blogger si autocensura (è libero), un giornalista blogger può essere censurato (è filtrato). L'ossimoro consiste in questa sottile, ma non banale, differenza.

P.S.: Abitare qualche giorno ha cambiato leggermente aspetto, resto in attesa dei cambiamenti previsti per gennaio.

25 novembre 2011
Intersezioni ---> ...a proposito di...
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Note:
1 Dell'ossimoro giornalista blogger ne avevo parlato in 0006 [BLOG READER] Bla, bla, bla...BLAG* il 5 gennaio 2010.
2 Per approfondire leggi il post introduttivo* e l'intervista all'autore del blog*.
3 Rispetto ai settimanali e ai siti d'informazione ho preso in rassegna tutti i quotidiani (almeno spero) nazionali o di macro aree.

4 In realtà Stefano Boeri è stato il primo ad investire, attraverso le sue direzioni di Domus e Abitare, sul Web nonché sul blog politico*. Una storia ancora da scrivere.
5 In quel periodo era il vicedirettore della rivista. Una mia conversazione con l'autore*.
6 Link originale non più visibile: http://www.abitare.it/highlights/largo-ai-giovani/
7 Del primo ne avevo parlato nel post: 0007 [BLOG READER] Ci sono tante forze vive in Italia che non chiedono altro che di poter lavorare in condizioni “normali” (Pierre Alain Croset)*.

28 ottobre 2010

0009 [BLOG READER] B-LOG

di Salvatore D'Agostino

Durante questa lunga pausa estiva (l’ultimo reader è datato 26 aprile 2010) ho archiviato diversi elenchi di post tematici: la critica di architettura, rassegna AILATI, l’accademia e i blog degli architetti.
Alla fine senza soluzione di continuità ho scelto di ritornare a parlare delle scritture blog.
In questo ultimo anno i blog aiutati dai social network facebook, twitter e similari si sono svuotati dai bla, bla, bla perditempo, trasformandosi in appunti - spesso ben strutturati - condivisi.
Per la prima volta, dopo due anni e mezzo, inizio a percepire un cambiamento in positivo.

Vi propongo una variante. Considerate questo Blog reader come l’indice di una rivista di architettura: B-LOG.

Il nome B-LOG è stato ideato da Cristian Farinella durante una discussione su facebook 'Che nome dareste a una rivista di articoli tratti dai blog?'.
Cristian Farinella (26 ottobre alle 12.58): B.log B. sta per B side, lato b e di poco valore, rarità e cose che non hanno mai visto la pubblicazione altrove. Si può leggere distrattamente come Blog (emblematico ma riassunto di quel che contiene)
Come scrivevo in un vecchio post: «L'atto di annotare o registrare in inglese è tradotto con 'to log'. 
Il log, cioè prendere nota o registrare in una pagina Web per comunicare ad altri dei contenuti è l’idea originaria del Web. 
Da qui la nascita del Web Log».

Il B-LOG si lega al concetto di B-side e alla definizione degli appunti in rete 'Web log', prima di essere contratta in BLOG.

Vi presento B-LOG una rivista di architettura attraverso i post tratti dalla blogosfera.
Buona lettura:

EDITORIALE

I blog tendono a diventare giornali
Luca De Biase


ARCHITETTURA

Il Miserabile intervista Italo Rota
Giuseppe Genna



CITTA'
 
I like air…
Luca Diffuse#2

FantaExpo
Gianni Biondillo














DESIGN
 
Intervista a Paolo Ulian
Nicoletta Gemignani
LIBRI 

Ugo Rosa#3 Aleandro Berganzi




28 ottobre 2010

Intersezioni --->BLOG READER

Come usare WA ---------------                                    -----------------------Cos'è WA
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Note:
#1 Giorgio Santilli capisco l'approccio pragmatico del gruppo del Sole 24 Ore.
Condivido - in parte - l'idea di proporre l'architettura (edilizia) italiana ma l'assenza di critica, ovvero l'apporto comparativo, ha da tempo appiattito il dibattito architettonico a favore della promozione 'architettonica'.
A mio avviso serve iniziare a recuperare un minimo di profondità analitica.

#2 Luca strabiliante la tua recente eteronomica attività blog.
Un appunto sulla versione on-line della rivista Abitare.
Per le latenti  potenzialità creative dell'equipe che gravita intorno alla rivista, trovo che sia letteralmente malata da sindrome da 'mainstream'.
Come dichiarato in uno dei suoi primi post: «Per chi non se ne fosse accorto Abitare è un blog, e siccome siamo blogger una delle cose che facciamo di più è guardare altri blog».
Quindi, Abitare on-line è un blog.
Un blog che miscela sia i contenuti trasposti dalla rivista sia le news quotidiane dei vari redattori.
Con la tendenza all'interazione con gli utenti (concezione primitiva dell'uso del Web): inviate le vostre foto fatte alla biennale, promuovete i vostri studi...
Inoltre totalmente privo di senso - ripeto per la qualità della rivista - l'idea del videoblog  affidata a Fabio Novembre della passata Triennale. Una narrazione artefatta dallo stato gassoso dell'intervistatore.
Ho trovato più interessanti i contro report del blog 'architetti senza tetto' a mio avviso più incisivi e critici.
Sinossi: Novembre il Morgan del design - ossessionato da una frase di Newton: "Ho visto così lontano perché sono salito sulle spalle dei giganti" - è stato sguinzagliato dalla rivista Abitare in veste di inviato speciale al Salone del Mobile di Milano 2010.
L'equipe di Architetti senza tetto - dopo un approfondito studio filologico - scopre il gigante su cui è salito il designer leccese per ideare la sedia HER: l'architetto 'Andrea Soldani' interpretato da Teo Teocoli nel film di Sergio Martino 'Spaghetti a mezzanotte' (1981)
.



P.S.: per favore ti fai dare un tuo personale feed per DIFFUSE OUTTAKES.
:-)

#3 Ugo sarei curioso di leggere un racconto - da fermo - del tuo intorno visivo.

6 ottobre 2009

0062 [OLTRE IL SENSO DEL LUOGO] Byte di cemento di Diego Lama

Salvatore D’Agostino:
  • Qual è l’architetto noto che apprezzi e perché?
  • Qual è l’architetto non noto che apprezzi e perché?
Qui l’articolo introduttivo



Byte di cemento di Diego Lama

Architetto noto: tanti, il primo che mi viene in mente è Herzog & de Meuron ma potrei scriverne altri...
Perché lo apprezzo: per serietà, qualità, innovazione...

Architetto non noto: a parte il mio studio (Uap Studio) direi Vulcanica Architettura, Altromodo, Riccardo Florio, Klaus Schuwerk, Roberto Cosenza e molti altri...
Perché li apprezzo: serietà, volontà, passione...

Intersezioni --->OLTRE IL SENSO DEL LUOGO

Come usare WA
---------------------------------------------------Cos'è WA

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Leggi:

16 marzo 2009

0023 [MONDOBLOG] Byte di cemento

di Salvatore D'Agostino

Una conversazione con Diego Lama, autore del blog Byte di cemento.

Salvatore D’Agostino
Secondo il giornalista e blogger Nicholas Carr:

 «Anche se ci sono molti blog validi, mi sembra difficile sostenere che oggi esista ancora una blogosfera. Quel mondo vasto, incontenibile e intimo in cui gli autori condividevano osservazioni, pensieri e discussioni fuori dal circuito dei mezzi d'informazioni tradizionali».1 
L'idea che i blogger sarebbero diventati un'alternativa all'informazione si è rilevata un'ingenuità, perché il sistema dell'informazione sta inglobando i blog/blogger. Recentemente anche il Corriere del Mezzogiorno ha aperto una sezione dedicata ai blog (segnalo 'Scuola di paesologia' di Franco Arminio) dove il 24 novembre 2008 nasce il tuo 'Byte di cemento'.

Diego Lama
L'inglobazione da parte del sistema dell'informazione del blog/blogger è un fenomeno curioso che rientra in un fenomeno più vasto: i giornali inglobano sempre più immagini, box, grafici, allegati, dischi, libri, fumetti, oggetti, rubriche, vendono oggetti in rete e si espandono in televisione, su radio, su internet. Prima il sistema dell'informazione era potente, oggi è mostruoso e i blog sono un suo microscopico frammento. 


Leggendo i tuoi asciutti e non retorici post/articoli s’intravede una Napoli in lotta tra le vicende interventiste mediatiche e la realtà occultata dalla cronaca. Una Napoli ‘immobile’, ‘strategica’, ‘recintata’, ‘pseudo rinascimentale’, ‘violentata nel suo territorio’. 

...un paradiso abitato da diavoli...
«Giustizia è fatta. Abbiamo sempre sostenuto che a causare il crollo dell'edificio non fu il terremoto, ma che la tragedia fu determinata dalla mano dell'uomo. Oggi ci hanno detto chi ha ammazzato i nostri cari».2 
Queste sono state le considerazioni di Antonio Morelli, presidente del comitato vittime di San Giuliano. Tra i condannati c'è il sindaco che ha firmato il progetto nonché il padre di una bambina morte il 30 ottobre 2002 sotto le macerie della scuola insieme a 27 compagni/e e la maestra.
Un padre uccide la figlia per approssimazione e imperizia ed è stridente con l'orgoglio manifestato dal presidente dell'associazione Nazionale Costruttori Edili che festeggia per il nono anno consecutivo la crescita del settore (rapporto congiunturale del maggio 2008).3

Sono personalmente favorevole al boom edilizio (ma c'è davvero? dove?): lo sviluppo edilizio non è necessariamente distruzione o imbruttimento del territorio. Però non riesco a capire cosa c'entra la tragedia di San Giuliano (con i suoi errori, il suo dolore, la sua unicità), cosa c'entra con il mondo dell'edilizia e dell'architettura?

Io non credo che il caso San Giuliano sia isolato, resto sempre un po’ perplesso davanti a incidenti annunciati, molta della nostra recente edilizia è precaria, costruita per inerzia, nel tentativo di massimizzare i profitti e sgravando gli extra (compiacenze clientelari/partitiche) a discapito della qualità edilizia. Qualità da intendersi nel suo significato basico: una struttura che non crei pericolo.
In quest’ultimo ventennio di vittorie quantitative edilizie, l’architetto sembra aver abbandonato il campo più vivo e importante ‘l’abitazione dell’uomo’ e il ‘progetto della città’, nascondendosi dietro le patinate vicende dell’architettura d’eccellenza, spesso con ottimi risultati non solo formali, ma estranei alle necessità edilizie che erano richieste in quel periodo.
Credo che l’architetto debba riflettere su quest’Italia autocostruita posticcia/pasticciata, perché osservandola meglio è l’Italia più vera e genuina, spesso maldestramente ingenua, come nel caso di San Giuliano.
Non credi?

L'Italia posticcia e pasticciona è certamente interessante, non abbiamo ancora gli strumenti culturali per rifletterci senza commettere errori, semplificazioni, valutazioni sbagliate. L'architettura napoletana degli anni '60, per decenni considerata l'emblema dello scempio edilizio partenopeo, oggi - dopo più di mezzo secolo - comincia a essere rivalutata: non era tutta spazzatura. 

Che cos'è o che cos'è stata la rivista Ventre? 

Dal 1995 al 1997 a Napoli, l’associazione culturale Ventre fondò, stampò e distribuì a livello nazionale (prima con Diest di Torino e poi con Joo di Milano) la rivista di architettura Ventre (formato 420x300, grafica underground, prezzo molto basso) che conteneva ciò che nessun allora pubblicava: solo opere di giovani architetti (under 30) o materiale proveniente dagli Usa o dall’Europa e mai arrivato in Italia (ad esempio Neil Denari, Lebbeus Woods, Greg Lynn), nuove tendenze (a volte lanciate direttamente sulle sue pagine e riprese da altre riviste), contaminazioni mediante altre discipline (comics, cinema, letteratura). Per i testi veniva utilizzato un linguaggio diverso da quello solito (soprattutto per una rivista di architettura): scrittura diretta, apparentemente ingenua (pur ospitando firme prestigiose: Niccolò Ammanniti, Isabella Santacroce, Tiziano Scarpa, Gaetano Cappelli), senza pretenziosi intellettualismi, molto corrosiva, a volte irruente, irritante, attenta, vigile (il nostro modello era Il Male o Cuore, volevamo fare il Cuore dell’architettura, poi divenne il Ventre). La rivista ironizzava e ridicolizzava le accademie, gli ordini professionali, le amministrazioni pubbliche, le soprintendenze e il mondo dell’editoria, ponendosi per scelta all’opposizione, dalla parte degli studenti e dei giovani architetti scontenti, che divennero i maggiori acquirenti del periodico. 

Uno degli aspetti più interessanti fu che per Ventre (la prima rivista cartacea di architettura in Italia ad andare su Internet con testi e immagini) si dispiegò una straordinaria rete sul territorio nazionale: ben presto nacquero redazioni succursali a Milano, Roma, Palermo, Torino, Venezia, Bari, New York, Parigi, Oporto, Tokyo trascinando dentro intere redazioni di altre riviste diffuse solo a livello cittadino o regionale (Tracce, La piega, Formato, Integra, Archipendolo e molte altre…). In ciascuna di queste città vennero organizzati incontri e feste per promuovere Ventre e per recuperare idee e allargare la griglia, creando interessanti sinergie con altri gruppi operanti in Italia (Stalker, A12 , SaR, LSB, Cliostraat , 5+1, Elastico e altri…) e calamitando un gruppo sempre più grande (e sempre più ingestibile) di persone attorno al progetto.

Con il passare degli anni (variato il mondo editoriale) anche Ventre è mutata. Oggi non pubblica progetti ma ciò che c’è alle spalle dell’architettura, astrazioni, concetti, modelli, idee, anche le più strambe o le più contestabili, capaci comunque di suscitare curiosità e dibattito. La rivista, molto attenta alla grafica, alle immagini (ma non per forza progetti visto che i progetti sono ben pubblicati da altri) e ai testi, stuzzica i giovani architetti a pensare.
Per ventre negli ultimi anni hanno scritto: Zygmunt Bauman, Jean-Luc Nancy, O. M. Ungers, Luigi Prestinenza Puglisi, Alejandro Jodorowsky, Olivier Razac, Roberto Alajmo, Félix de Azùa, Antonio Franchini, Giovanni Arduino, Piero Meldini, Edoardo Albinati, Efraim Medina Reyes, James G. Ballard, Rick Moody, Xu Kun, Richard House, Gabriele Frasca, Gabriele Pedullà, Mosè Ricci, Marco Biraghi, Gabriele Basilico.
 

Ventre sembra anticipare Domus e soprattutto Abitare della gestione Boeri. La multidisciplinarietà nel recente libro di Vittorio Gregotti 'Contro la fine dell'architettura' è una delle cause dell’incoerenza dell’architettura contemporanea.
È importante un dialogo del mondo dell'architettura con le altre discipline?

Il dialogo con le altre discipline è vitale per l'architettura, ma non penso a discipline 'elevate' come letteratura, cinema, musica, arte. Penso che l'architettura può trarre idee e linfa vitale dalla televisione, dai comics, da facebook, dai writer, dai cosplayer, dall'urban climbing.
«Attraversando l'agro aversano sembra di avere sotto gli occhi una sorta di catalogo di sintesi di tutti gli stili architettonici degli ultimi trent'anni. Le ville più imponenti dei costruttori e dei proprietari terrieri tracciano il modello per i villini degli impiegati e commercianti. Se le prime troneggiano su quattro colonnati dorici di cemento armato, le seconde ne avranno due e le colonne saranno alte la metà. Il gioco all'imitazione fa sì che il territorio si dissemini di agglomerati di ville che gareggiano in imponenza, complessità e inviolabilità in una ricerca di stranezze e singolarità, come per esempio farsi riprodurre le linee di un quadro di Mondrian sulla cancellata esterna».4
  • Gennaro McKay: villa in legno stile dacia russa situata in via Limitone d'Arzano a Secondigliano;5
  • Cosimo Di Lauro: elegante masseria del Settecento, ristrutturata come una villa pompeiana in via Cupa dell'Arco a Secondigliano;6
  • Antonio Iovine: villa in stile liberty a San Cipriano;7
  • Michele Zagaria: complesso edilizio con al posto del tetto una cupola di vetro per permettere alla luce di entrare e alimentare la crescita di un enorme albero che troneggia al centro del salone tra San Cipriano e Casapesenna;8
  • Walter Schiavone: aveva chiesto al suo architetto di costruirgli una villa identica a quella del gangster cubano a Miami, Tony Montana, in Scarface a via Cecco Angiolieri Casal di Principe;9
  • Augusto La Torre: tenuta progettata come la villa di Tiberio in Zona Ariana di Gaeta.10
...la camorra è postmodern... 

In uno dei tuoi post proponi di leggere il Libro di Roberto Saviano come un testo di urbanistica perché, senza retorica, ci parla della città più viva e forse attenta alle esigenze del territorio, quella ‘illegale’. 

Consiglio Saviano perché analizza il territorio meglio dei testi di urbanistica sfornati sul territorio negli ultimi anni. Ma non ho nessuna tipo di attrazione o deferenza o stima verso la città illegale che mi fa orrore e che vorrei combattere, ma per combatterla bisogna conoscerla davvero. 

Perché Byte di cemento? 

Byte di cemento mette assieme concetti opposti (leggerezza/pesantezza, velocità/immobilità, presente/passato) che segnano il momento di passaggio attuale. Gli architetti di cemento stanno diventando architetti di byte, costruiscono sempre meno ma fanno tanti rendering. 

A che cosa serve un blog per un architetto? 

Un blog non serve a nulla, perciò è di fondamentale importanza.

16 marzo 2009 (ultima modifica 9 febbraio 2012) 
Intersezioni ---> MONDOBLOG 

Come usare WA ---------------------------------------------------Cos'è WA 
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Note:
1 Nicholas Carr, Chi ha ucciso la Blogosfera, Internazionale, n. 782, 13 febbraio 2009, pp. 40-41. [Link]
2 Crollo di San Giuliano, in appello condannati cinque imputati, Corriere della Sera, 26 febbraio 2009. [Link]
3 AA. VV. 'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni maggio 2008', L'industria dei laterizi. Luglio-agosto 2008, pp. 227-240. [Link]
4 Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori, 2006, p. 266.
5 Roberto Saviano, op. cit., p. 103.
6 Roberto Saviano, op. cit., pp.124-125.
7 Roberto Saviano, op. cit., p. 227.
8 Roberto Saviano, op. cit., p. 227.
9 Roberto Saviano, op. cit., pp. 267-269.
10 Roberto Saviano, op. cit., p. 303.