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Visualizzazione post con etichetta Sandro Lazier. Mostra tutti i post
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20 febbraio 2012

0056 [MONDOBLOG] La posizione zeviana secondo Sandro Lazier

di Salvatore D'Agostino

Nel post precedente* anticipando questo colloquio avevo scritto: Non so se Bruno Zevi, morto il nove gennaio del 2000, un po' prima dell'avvento della penetrazione capillare del Web, oggi avrebbe gestito un Web Log, ma penso che si sarebbe inventato una strategia comunicativa per la rete. 

Francesco Cirillo nei commenti a tal proposito ha ricordato un aneddoto:
«Se vuoi una mia risposta al tuo quesito, in base alla mia esperienza vissuta con lui, posso dirti che sicuramente avrebbe costituito un blog sul web. Ricordo che quando decisi di conoscerlo gli feci una ventina di telefonate senza mai riuscire a parlargli, la sua segretaria mi disse: “provi a scrivergli una lettera lui le risponderà sicuramente... anzi se possiede un fax meglio ancora, adora questo strumento perché è veloce e immediato”. Pensa cosa sarebbe riuscito a creare sul web, poter sfruttare la planetarietà in un istante, avrebbe potuto dire la sua in qualsiasi istante e irrompere con la sua prorompenza.»
A seguire la prima delle due interviste agli artefici di antiTHeSi: Sandro Lazier.






16 febbraio 2012

0055 [MONDOBLOG] Da Bruno Zevi ad antiTHeSi ricordando splinder

di Salvatore D'Agostino

Nel marzo del 1995 Francesco Cirillo studente della facoltà di Architettura di Napoli chiese e ottenne un'intervista a Bruno Zevi, l'intenso scambio di domande e risposte si svolse per la maggior parte via fax. Un anno dopo, la casa editrice Clean ne fece un libro lasciando inalterata la sequenza imperfetta, a tratti dissonante dell'intervista.
«Francesco Cirillo La gente è sempre più indifferente nei confronti dell'architettura, lo spazio che Lei occupava sulla rivista "L'Espresso"1 era almeno il doppio di quello che oggi a stento si riesce ad individuare; cosa sta accadendo alla cultura architettonica? Qual è oggi il ruolo dell'architettura intesa come arte?

Bruno Zevi Non credo che la fruizione dell'architettura sia oggi più distratta che nel passato; è  sempre distratta, come afferma Umberto Eco. E la riduzione della rubrica di architettura su "L'Espresso" riguarda tutte le rubriche. Nel settimanale "Cronache" che precedette "L'Espresso" nel 1954, ottenni enorme spazio per l'architettura.

Quando cominciò "L'Espresso" nel 1955 fu ridotto. Recentemente (per mia somma fortuna) tutte le rubriche sono relegate in poche pagine. Ciò risponde ad una politica del settimanale, buona o cattiva che sia. Sono ottimista. Già due tascabili Newton, Architettura concetti di una controstoria e Architettura della modernità sono stati diffusi in migliaia di copie ad un prezzo inferiore a quello di un caffè, cioè a 1.000 lire. Evento inedito, da salutare con meraviglia e gioia. Una penetrazione capillare del genere non ha riscontri.

E il secondo tascabile, mentre scrivo, è un best seller da cinque settimane.

Quanto alla questione del ruolo dell'architettura come arte, rispondo categoricamente: oggi il ruolo è lo stesso che nel passato. Controprova: nel passato ci si lamentava, e così oggi.»2
Non so se Bruno Zevi, morto il nove gennaio del 2000, un po' prima dell'avvento della penetrazione capillare del Web, oggi avrebbe gestito un Web Log, ma penso che si sarebbe inventato una strategia comunicativa per la rete.

Il prossimo mondoblog ospiterà un doppio colloquio in due diversi post, agli ideatori di antiTheSi*: Sandro Lazier e Paolo G. L. Ferrara.
AntiTHeSi nasce lo stesso mese della morte di Zevi nel gennaio del 2000 e il primo articolo porta la firma di Daniele Antonioli. 3 Grazie all'introduzione del linguaggio ASP è stato il primo Web log di architettura in Italia che si è aperto ai commenti dal novembre 20014: «antiTHeSi - racconta Sandro Lazier in una mail - diviene interrogabile e partecipabile». Il 30% dei commenti sono moderati è per questo motivo che il primo commento ancora visibile5 porta il numero progressivo 26, poiché il database segue l'ordine cardinale.
Dopo otto mesi dall'apertura ai commenti, è stato opportuno pubblicare una netiquette:
«Abbiamo spesso filtrato commenti che sfociavano nel battibecco, mentre altri, nonostante seguissero la stessa linea, sono stati pubblicati . Da ora in poi, non accadrà più. AntiTHeSi chiede che le opinioni espresse siano supportate da una contro-critica di contenuti e che vengano evitati commenti superficiali rivolti, cosa grave, ad altri siti o altri lettori. Abbiamo cercato di essere democratici pubblicando le opinioni di tutti ma, da qualcuno, questo atteggiamento è stato frainteso. Ribadiamo: non siamo depositari di alcuna verità; desideriamo un confronto che sia sì contraddittorio rispetto le nostre opinioni, ma che sia anche propositivo.»6
Per la storia Web in concomitanza con l'avvento dei commenti su antiTHiteSi nasceva la prima piattaforma blogger italiana, Splinder che nel giro di pochi anni rivoluzionerà la blogosfera del nostro paese. Per capire un po' Splinder nel 2006, prima dell'acquisto da parte del gruppo DADA (sì, il gruppo di architetti di arch'it*), conteneva 220.000 blog - quasi tutti di lingua italiana - attivi (con una crescita di circa 12.000 unità al mese), 5,2 milioni di visitatori e 35 milioni di pageview/mese.7 
Un colosso che qualche giorno fa ha chiuso e chi non ha fatto in tempo a trasferire il proprio blog  in un'altra piattaforma ha perso tutta la sua memoria Web comprensiva dei commenti; tutto è svanito nel fantomatico cyberspazio dal 31 gennaio 2012. 
Ecco come appare la pagina splinder oggi:
-


Splinder ospitava molti blog di architettura tra cui tanti pionieri. Quali?  

Dal punto di vista affettivo ho perso il più bel blog di architettura, Architettura irrazionale di Maddalena.*
Sotto il profilo della critica e dell'università il blog collettivo di alcuni ricercatori dello IUAV, [d]anzare[S]ull'[a]rchitettura.
Il già chiuso blog di Luca Diffuse, Mi manca chiunque!, il primo blog di architettura che sperimenta una scrittura tra diario, divagazioni, narrazioni aprendo una finestra sul proprio studio e i progetti in corso d'opera. 
BIZ di Guido Aragona e Architettura moderna di Vilma Torselli anche se i loro più che dei post per un blog erano degli articoli trasposti nel web.
Le chiacchierone  Desperate architect, LogorRomins e ma architetti si nasce?  
Infine, in tempo, i tre veneti, Linea di senso di Robert Maddalena il cui sottotitolo è da considerare un manifesto «ognuno di noi ha diritto al proprio cattivo gusto», Spazio bianco di Julian Adda tra l'accademico  - nel suo senso positivo - e il giornalistico e OPLA+ il primo blog collettivo di architettura italiana, si sono trasferiti altrove. 

A seguire una panoramica delle ultime note splinder dei blog vicini all'architettura: 

LORD

15 novembre 2010 | Il problema di vivere in città e non in campagna...
...è che ho comprato dell'uva credendo fossero mirtilli. A mia discolpa però, posso dire che sulla confezione c'era scritto solo "reparto ortofrutta". Effettivamente mi son sembrati un po' troppo grandi per essere mirtilli, ma che ne so, con tutti questi prodotti e concimi che gli danno. Potevano anche essere mirtilli. Come effettivamente potrebbero essere mirtilli al sapore di uva fragola. Potrebbero. Del resto se fanno le Pringles al gusto pizza... 

Caffè architettura di Luigi Moffa

10 ottobre 2010 | Svecchiare le ...
...Svecchiare le Università italiane - Senatori della cultura...


4 ottobre 2010 | Nicoletti Manfredi «Sì alle architetture d’impatto e alle archistar. Rompono questa noia assoluta»
...Gli architetti devono trasgredire. Se gli uomini rispettassero le donne, l'umanità sarebbe finita, non ci sarebbero più bambini: per fortuna c'è la trasgressione MANFREDI ... 

Desperate architect di dArkArch

4 ottbre 2011 | Barbie architettA... la voglio!!!!
...Barbie vivrà in una casa ecologica ... 

[d]anzare[S]ull'[a]rchitettura blog collettivo a cura dei ricercatori IUAV

23 febbraio 2011 | nominata commissione concorso IUAV ICAR/18
...Sì, proprio il concorso scaduto nel settembre di ormai due anni fa. I tre membri della commissione sono Renzo Dubbini (interno), Fulvio Irace (Milano) e Cesare De Seta ... 

irrazionalMENTE di arkitectura...

31 luglio 2008 | Non sono morta. Sono anzi viva, di...
...Non sono morta. Sono anzi viva, di quel vivo che non hai tempo di fermarti a scrivere... 

LogorRomins di Romins

9 giugno 2011 | Voila!

8 settembre 2010 | Vassallo e la Camorra: basta con questo Stato che se ne frega dell'ambiente e che lascia soli i sindaci della legalità!
...Ho conosciuto Vassallo due anni fa ad un matrimonio locale. Persona semplice ed affabile. Tutti nella zona lo conoscevano per il suo alto senso civico e per le sue idee ambientalistiche. Anche chi non era d'accordo con il suo "integralismo" lo rispettava per il suo essere incorruttibile. Il che è una vera rarità. Era da qualche anno però che le cose stavano peggiorando: scheletri di ville abusive ogni anno spuntavano sulle colline, mentre a valle nuovi capannoni sfregiavano la campagna. Per non dire degli ecomostri del Porto del Fico, in località Pioppi: scheletroni costruiti a una manciata di metri dalla riva del mare e dal greto di un torrente. E infine, non ultimo, il centro commerciale (!) in costruzione nel vecchio borgo di Acciaroli..., o le varie altre costruzioni dei dintorni... Tutto questo negli ultimi due anni. E tutto ciò in un parco nazionale, ove teoricamente ex-novo non si può costruire nulla. Che qualcosa di strano stesse accadendo questo si era capito. Ora con l'assassinio di Vassallo tutto è più chiaro. Siamo in uno Stato che se ne frega della tutela dell'ambiente e questi sono i risultati... 

Locus di Renato

20 agosto 2010 | Le immagini valgono, a volte, più delle parole....
...Nella fredda Bolzano, non sono mancati i visitatori a questo appuntamento che, nato come regionale, si è sviluppato intorno al concetto di CASA KLIMA fino a diventare un punto di riferimento nazionale per il ben-essere abitativo. E questa doppia veste la si è vista anche in questa edizione dove, tra gli affollati stand dei due padiglioni, abbiamo incontrato, accanto a geometri, architetti ed ingegneri, intere famigliole altoatesine a caccia di caldaie e coppi. Un mix interessante, riflesso anche nelle scelte degli espositori, alcuni dei quali si sono presentati usando il solo idioma germanico... 

ARCHITETTURA D'INTERNI blog collettivo

22 agosto 2010 | Aldo Cibic, L’architettura oggi è estremamente superficiale perché non dà risposte ragionate
...Designer e architetto con un'anima da urbanista. L'ex allievo di Sottsass disegna nuovi stili di vita ecosostenibili, alla base del suo lavoro strategia e narrativa... 

Superfici di architettura di AleI

3 ottobre 2010 | Aspetti "superficiali"
...Il SITE, un gruppo di tre architetti newyorkesi, sperimenta un'architettura che diventa "arte pubblica" o vera e propria edificazione di "logo" per aziende commerciali... 

Liberi architetti blog collettivo

7 giugno 2011 | I Frattali dell'Ipercoop
...I frattali hanno sempre esercitato su di me un fascino irresistibile. Spesso mi capita di intrattenermi per lunghi periodi ad osservare le forme più strane e bizzare che la natura propone... 

Cioccolatini di Architettura di PensieridiArch

16 maggio 2008 | Tre maestri e tre città
...Io me li immagino gli studenti in pellegrinaggio tra Milano, Genova e Torino per cogliere il panorama architettonico del secolo scorso attraverso la figura... 

Architettura moderna di Vilma Torselli

21 aprile 2011 | Metafore architettoniche
...L’architettura antica come “metafora di pietra” alla quale Emanuele Tesauro riconosce la possibilità di creare emozione attraverso un sottile gioco intellettuale...

8 giugno 2009 | Non credo in quegli architetti
...Non credo in quegli architetti che vogliono essere artisti. chi si propone deliberatamente come artista elimina sin dall'inizio qualsiasi possibilità di raggiungere un esperessione... 

AndTheNightsBefore di lprul

20 luglio 2010 | (ri)conosco questa città
...Ferrara in aprile. Di pomeriggio. Nonostante l'innegabile fascino delle nebbie del lungo inverno della Bassa, questa città va vista/vissuta così. Questo pezzo di vita che ho... 

Mi manca chiunque! di Luca Diffuse

2 novembre 2008 | luca is back from the airport
...non so se spostare questo blog più sul personale... 

ma architetti si nasce?

1 ottobre 2010 | ho l'ansia
...evviva.ho l'ansia cronica.Non sto per morire.a meno che non si muoia d'ansia...adesso mi viene il dubbio.vabè,se perisco non avrò più l'ansia..c'è sempre un lato positivo nelle cose e a volte è così semplice trovarlo!comunque non mi piace avere l'ansia.mi rende ansiosa.Cioè,è tutto il pomeriggio che sto così.Pensavo di avere qualcosa di tremendo..Ma aver l'ansia è parecchio tremendo alla fine.Ora devo solo capire il vero motivo di quest'ansia.o i veri motivi.mi sa che faccio meglio a perire..uh.Voglio nuovi amici su Facebook.mi aggiungete?... 

MACARARKITET di macara

29 luglio 2010 | insieme?
...Insieme guardiamo lo stesso orizzonteinsieme magari ma stando di fronte così ci impalliamo e si rompe l'incanto sarebbe importante amarsi di fianco. Avere il coraggio di lasciarsi... 

nessun default di brain.edu

17 novembre 2010 | Di seguito alcuni progetti che
...Di seguito alcuni progetti che è possibile analizzare. Da prendere in considerazione solamente quelli cerchiati in blu ed in rosso. Un consiglio: prima della scelta definitiva controllare... 

DREAMS ROADS & CITIES di alefrark 

5 novembre 2008 | NEL MEZZO DEL CAMMINO DELL'ESPERIENZA ARCOSANTIANA
...Oggi abbiamo iniziato a lavorare in studio...è strano stare seduti tutto il giorno dietro una scrivania...non sono più abituata!...E' un duro lavoro......E' interessante... 

dedalomagazine di dedalonline

24 agosto 2010 |  Diritto alla casa, rovescio al territorio.
...Un segnale di interesse da parte della politica verso il problema della casa: la Legge Finaziaria conferma lo stanziamento di 550 milioni di euro per la realizzazione di alloggi pubblici da destinare... 

APF di apfstudi 
11 novembre 2011 | Mari e Monti
...Mari e Monti... 

Biz di Guido Aragona

21 settembre 2011 | Torino Porta Nuova, da 150 anni
...Val la pena di mettere la citazione per esteso: "Le occasioni clamorose, come quelle della progettazione delle stazioni e delle zone urbane circostanti, mostrano, infatti, tutta... 

HOUSE & BUSINESS di Pivetta

30 ottobre 2010 | Ecohousing Art, opere e progetti per abitare gli spazi 1a EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE PREMIO IMMOBILIARE 2010 Riservato a Junior
...Nel caso di errata visualizzazione il Comunicato stampa è qui pubblicato ecohousing-art.it Alle Redazioni giornalistiche, Associazioni, Istituti d’Arte, Accademie di Belle Arti,...

I tre nuovi link dei blogger veneti:

14 dicembre 2011 | E' veramente triste!
E' veramente triste! Siamo ancora sconcertati, ma si fa così? ...


28 ottobre 2008 | Rialto non si tocca
...Rialto non si tocca...


12 novembre 2011 | Trasloco 
...A quanto sembra, la piattaforma Splinder sta per mollare gli ormeggi: allo stato delle cose, oggi, non è chiaro quello che succederà. In ogni caso, spaziobianco si trasferisce su blogspot, all'indirizzo:http://spaziobiancoarchitettura.blogspot.com Vi prego di aggiornare i vostri link a presto! Julian...

16 febbraio 2012
Intersezioni ---> MONDOBLOG
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Note:
1 Proprietario ed editore è l'industriale Adriano Olivetti.
2 a cura di Francesco Cirillo, Saper credere in architettura. Cento domande a Bruno Zevi, Clean, Napoli, 1996, pp. 17-18
3 Daniele Antonioli, Complessità, antiTHeSi, 28 febbraio 2000*
4 Apertura ai commenti leggi  Lettera ai lettori - 2 del 12 Novembre 2001* 
«Nel 2001 avviene una svolta importante. Il sito viene riscritto in linguaggio ASP, con tutti i benefici e riferimenti che la struttura su database comporta: ricerche, commenti, risposte, ecc... Insomma, antithesi diviene interrogabile e partecipabile». (Sandro Lazier attraverso mail)
5 Primo commento ancora visibile numero 26: Luigi Centola.*
«Non tutti i commenti vengono pubblicati. Un buon 30% viene scartato. Questo è il motivo per cui la numerazione non segue un ordine cardinale». (Sandro Lazier attraverso mail)
6 Introduzione netiquette leggi Comunicato ai lettori del 13 luglio 2002 *
7 Redazionale, Splinder chiude. Perché?, Blog tagliaerbe, 24 novembre 2011*

19 febbraio 2011

0040 [MONDOBLOG] Memoria b-e-t-a

di Salvatore D'Agostino

 «Avremo l'Internet che ci meritiamo» (Bruce Sterling)* 

Nel tentativo di ripercorrere la storia delle voci Web, ho chiesto a Gianluigi D’Angelo di raccontare la sua esperienza, in modo da individuare gli argomenti del prossimo dialogo.

Per Gianluigi D’Angelo è stato complicato sintetizzare dieci anni esatti di storia (b-e-t-a nasce il 19 febbraio del 2001). Ne è uscito fuori un racconto che ho deciso di pubblicare nella sua informalità.

Nelle trame del ricordo s’intrecciano un po’ tutte le esperienze significative avvenute in rete. Un ritratto, più che una storia, delle interazioni di questi anni.

Questo è l’anticipo. A presto il colloquio in cui parleremo del lato non edulcorato della rete.



di Gianluigi D'Angelo  

Sono 10 anni che siamo on line. Dalla prima esperienza del numero monografico b-e-t-a sul tema del vuoto alla successiva evoluzione in Channelbeta. Nel 2003 fummo tra i primi ad introdurre la possibilità di commentare gli articoli, e realizzammo anche un forum completo dove registrarsi e partecipare alle discussioni. Queste prime esperienze venivano fatte nello stesso periodo da architetture.it di Furio Barzon (non più online), che più di una volta organizzò incontri chat live. 

Era il tempo in cui prima di noi esisteva solo un unico riferimento: architettura.it di Marco Brizzi, che in assoluto è in Italia la prima esperienza di rilievo del mondo dell'architettura sul web e che proprio qualche settimana fa ha compiuto 15 anni di vita. In quel periodo nacque anche archphoto.it di Emanuele Piccardo, che ancora oggi è un punto di riferimento, e c'era e c'è ancora oggi antithesi.info di Sandro Lazier e Paolo Ferrara, che a mio avviso può essere ritenuto il primo blog di architettura italiano, connotato sempre da una forte vis polemica che ha prodotto diverse discussioni molto interessanti. 

Il web era molto diverso da ora, ma soprattutto era molto più piccolo. Anche a livello internazionale il panorama non era certo quello di oggi. Esistevano archined, archinect, baunetz, soloarquitectura ecc...
Noi in quel tempo c'eravamo. 

Tra il 2002 ed il 2004 ci fu un momento di grande fermento del mondo dell'architettura sul web. b-e-t-a.net, acronimo di Bollettino Ermeneutico Trimestrale d'Architettura. Era pensata come una pubblicazione digitale a cadenza trimestrale monografica. il numero zero, premiato a Romarchitettura, aveva come tema il vuoto. Ero appena tornato dal Portogallo dopo un'intensa esperienza di un seminario estivo il cui tema era sui vuoti urbani. C'era il saggio eclettico e simpatico Manuel Vicente, il pazzo Manuel Graça Dias, il diafano Carrillo Da Graça, l'emergente sanguigno Manuel Mateus ed infine Gonçalo Byrne che mi capitò come tutor.

Inutile dire che quell'esperienza fu determinante per la scelta del tema del numero zero. Comprendere il concetto di "vazio" permette di ribaltare la prospettiva. Infatti tra i vari progetti selezionati per b-e-t-a alcuni furono proprio portoghesi. L'aspetto interessante di b-e-t-a è la trasversalità culturale con cui affronta il tema. Accanto ai progetti e alle riflessioni (dove c'è uno dei primi testi on line di Luigi Prestinenza Puglisi) ci sono sezioni come "interferenze" con articoli di artisti, musicisti, fisici e matematici, come l'allora semi sconosciuto Piergiorgio Odifreddi: per ricevere il suo testo, lo rincorremmo via mail tra Europa ed India. Poi c'era uno spazio interamente dedicato agli studenti ed infine la sezione "itinera" con due percorsi sempre sul tema del vuoto: il viaggio degli Stalker dentro Roma, tra i vuoti urbani e sociali e quello fotografico di Giuliana Succo, da poco trasferitasi a Tokio, che ci propose un percorso ritmico in tutti quegli spazi residuali e compressi della capitale giapponese.

Questo è il nucleo dal quale parte Channelbeta, Canale d'Informazione sull'Architettura Contemporanea.

Come dicevo, b-e-t-a ci regalò tante motivazioni. Arrivò il primo nostro riconoscimento ufficiale: una menzione al premio Bruno Zevi Romarchitettura del tutto inaspettata. Quella domenica ero a Roma a fare una passeggiata e quasi per caso decisi di andare a Castel Sant'Angelo alla premiazione. La sorpresa fu enorme in quanto inaspettata. Non ebbi quasi il tempo di entrare nella Sala Paolina che fui chiamato sul palco da Oliviero Beha. Era la prima volta in Italia (almeno a mia memoria) che un prodotto digitale riceveva un riconoscimento ufficiale. Nel frattempo era già iniziato da qualche mese il processo di trasformazione e mutazione verso Channelbeta. Fu una naturale evoluzione per meglio adattarsi a sfruttare le qualità del supporto digitale. Infatti, dopo il debutto con un discreto successo, gli accessi giorno dopo giorno diminuivano, allora decidemmo di introdurre le news per inserire nuovi aggiornamenti, ma anche perché avevo voglia di continuare quotidianamente quell'avventura. Ben presto mi resi conto che il quel modo si contaminava il lavoro monografico ed altro non era che una forzatura. È proprio per questo che nacque Channelbeta, con l'idea iniziale di continuare trimestralmente a portare avanti anche b-e-t-a con aggiornamenti monografici: la materia, il paradosso erano già in cantiere... ma come potete immaginare, e come si sa, b-e-t-a fini lì.

Channelbeta fin dal primo momento riscontrò un notevole successo. Cercammo di rendere fruibili i nostri contenuti il più possibile in lingua inglese e non solo, come avevamo fatto con b-e-t-a, che era disponibile in tre lingue. Allora eravamo gli unici in Italia a farlo, anche se solo su determinati contenuti. Questo ci portò ad avere una percentuale di lettori esteri sempre crescente che arrivò, in breve tempo, a diventare il nostro pubblico principale. La rete era molto più piccola, nonostante i nostri numeri, che paragonati a quelli di ora fanno quasi tenerezza, eravamo sulla classifica mondiale di Alexa intorno alla 140'000 posizione. Il lavoro editoriale veniva fatto artigianalmente in HTML con Dreamweaver, per impaginare un articolo ci volevano ore, un lavoro estenuante che ci impegnava quasi tutto il tempo libero a disposizione e non solo. Col passare degli anni avevamo raggiunto una certa visibilità.

Certo il web era ancora un territorio frequentato da una piccola comunità, ma piano piano il mondo "ufficiale" della cultura architettonica incominciava a guardarlo con un certo interesse. In breve tempo si pensò che questo processo di lì a poco producesse una rivoluzione. Fu così, ma i tempi non furono esattamente brevi. Il momento era di grande fermento, Furio Barzon con Architecture.it organizzava la Biennale-Out aprendo uno spazio di dibattito e confronto ed utilizzando per la prima volta la chat on line. Il nostro lavoro era da detective dell'architettura. Eravamo curiosi di quello che accadeva all'estero ed allo stesso modo desideravamo comunicare fuori ciò che accadeva in Italia. Volevamo capire come e cosa studiavano i nostri colleghi studenti d'oltreoceano, per questo contattammo Winka Dubbeldam che allora insegnava alla Columbia University per chiederci se potevamo pubblicare le tesi di laurea dei suoi studenti. Anche il mondo accademico si incominciò ad accorgere della rete, sui programmi dei corsi universitari i docenti incominciavano ad inserire nelle biografie dei corsi i siti web di architettura. Poi iniziarono gli incontri, dibattiti, tavole rotonde al Politecnico di Milano, a Ferrara, allo Iuav ecc...

Tra il 2003 ed il 2004 ogni 2-3 mesi si organizzavano incontri a cui puntualmente eravamo invitati a partecipare, un continuo confronto che cresceva mese dopo mese. Noi con Channelbeta cercammo di portare il dibattito fuori le istituzioni, con "O-live, parla come mangi", ci si incontrava nei club e nei locali delle principali città italiane: studenti, architetti e docenti, seduti per terra su cuscini, con un buon bicchiere di vino in una mano e con il microfono nell'altra, si avvicendavano in discussioni che arrivavano fino a notte fonda.

Era il periodo in cui il reportage del ponte sullo stretto di Domenico Cogliandro usciva a puntate, seguendo un filo che andava oltre la singola testata digitale, passando di capitolo in capitolo da Archphoto a Channelbeta ad Arch'it ecc...
un esperimento innovativo e geniale di Domenico che fu accolto con molto entusiasmo da tutti noi. In quel periodo capitava anche che quotidiani nazionali riportassero nelle loro pagine dei nostri articoli, come ad es. Maledetti Architetti che per la prima volta, analizzando ed elaborando statistiche ufficiali, metteva in evidenza la questione della densità di architetti in Italia, facendo emergere senza margine di opinioni questa anomalia tutta italiana.

Purtroppo a questa fase di grande fermento ne successe un'altra, di raffreddamento. Il contesto culturale, probabilmente, ancora non era pronto. Gli incontri diventarono sempre meno frequenti. Alcuni dei protagonisti di questo periodo si eclissarono. Si stava chiudendo un periodo d'oro. Anche noi con Channelbeta subimmo questo raffreddamento, il continuo lavoro ci aveva usurato e le motivazioni e la passione non erano più sufficienti. Tra il 2005 ed il 2007 il web crebbe notevolmente. Iniziarono a nascere i cosiddetti portali di architettura, contenitori asettici dove la quantità spesso sostituiva la qualità e dove lo spazio di riflessione e di critica si riduceva sempre di più. La nostra tecnologia 1.0 in puro html non ci consentiva di competere in questa direzione, né noi lo desideravamo. Mantenemmo la nostra identità, così come la mantennero Archphoto ed Architettura.it che ancora oggi, insieme a pochissime altre straniere, possono essere considerate le uniche riviste di architettura esclusivamente digitali.

Arriviamo al 2008, dopo un periodo piuttosto lungo di standby, in un certo senso rifondammo Channelbeta. Venne completamente rinnovato il comitato editoriale e la redazione e si decise di passare il prima possibile ad una piattaforma dinamica. Decidemmo di integrare i social network e di sfruttare al massimo le piattaforme Flickr e Youtube. Il primo articolo che uscì dopo questo rinnovamento fu "Il mazzo di carte dello Star System": l'editoriale manifesto con il quale rilanciammo Channelbeta. Ci tenevamo a sottolineare la nostra linea editoriale, di talent scouting, di ricerca delle architetture cosiddette minori e non solo. Decidemmo, da questo momento in poi di pubblicare solo progetti realizzati e possibilmente inediti, corredandoli otre che delle foto, soprattutto dei disegni delle piante, prospetti e sezioni. Questo nuovo slancio ci portò un altro prestigioso riconoscimento, il Primo Premio nella sezione Cultura dell'Econtent Award 2008 in ex equo con un progetto curato dal CNR. Un premio riconosciuto con la Targa d'Argento della Presidenza della Repubblica e che ci candidò al WSA per rappresentare l'Italia nella competizione mondiale.

In questi ultimi due anni il nostro lavoro è stato prevalentemente quello di dimostrare che esistono architetture sconosciute che hanno molto da dire e che, prima dell'architetto, esiste l'architettura. Devo dire con un certo orgoglio che grazie a noi per la prima volta i Plasma Studio sono stati pubblicati in Italia, così come Giancarlo Mazzanti, Plan B, Piñol, Li Xiaodong, ECDM, Mass Studies, Ishigami ecc ecc...

Abbiamo continuato a dare il nostro contributo su temi caldi come il Piano Casa, Le New Town ed in particolare nell'ultimo periodo ci siamo dedicati ad una dura battaglia per la realizzazione dell'Auditorium di Shigeru Ban a L'Aquila. L'Aquila in un certo senso fa parte del nostro DNA, essendo tutto il comitato editoriale abruzzese di nascita o di adozione, oltre al fatto che due di noi sono stati colpiti direttamente da questa immane tragedia. Nonostante lo sentissimo fortemente dentro, non abbiamo mai voluto trattare questo tema fuori dal nostro taglio editoriale, lo abbiamo fatto solo quando questi avvenimenti hanno intersecato il nostro ambito. La questione che abbiamo sollevato con l'Auditorium di Shigeru Ban ha fatto il giro del mondo, siamo riusciti a portare l'attenzione dei grandi media che hanno fatto da cassa di risonanza e, grazie al nostro piccolo contributo, oggi finalmente è arrivata alla luce quest'opera così importante per la città.

Attualmente il nostro archivio conta oltre 3'000 tra articoli news e progetti, siamo presenti su Facebook con un account utente ormai saturo dei 5'000 amici oltre i 2700 che ci seguono dalla pagina di fan. Il nostro canale Flickr conta circa 5'000 foto mentre su Youtube abbiamo creato uno dei principali canali di architettura con circa 650 iscritti ed oltre 300'000 video visualizzati.

Infine abbiamo creato architecturefeed che, pur non essendo un blog, è un utilissimo strumento per tenere sotto controllo le principali fonti di informazione dell'architettura. la Redazione di Channelbeta ha selezionato, durante mesi di lavoro, migliaia di siti web di architettura, li abbiamo selezionati e divisi per categorie: news, projects, design, competitions& jobs e naturalmente blogs. Sulla home mettiamo in evidenza i contenuti più interessanti per ogni categoria. Un'altra funzione molto utile è quella di poter salvare in un proprio bookmark i post preferiti. Inoltre è possibile segnalare il proprio blog o i blog preferiti che verranno vagliati ed inseriti nelle categorie. Unico requisito tecnico è che il sito web da inserire abbia tecnologia rss feed. Attualmente architecturefeed monitora circa 300 siti web che possono essere quindi consultati in maniera comoda. È inoltre possibile ricercare informazioni attraverso il motore di ricerca interno, applicando filtri come ad es. categoria, lingua ecc...
È uno strumento completamente gratuito, necessita solamente di una semplice e veloce registrazione. Abbiamo creato questo aggregatore inizialmente per una necessità interna, dato che la consultazione quotidiana di decine di siti web portava via molto tempo, successivamente, rendendoci conto della grande utilità, lo abbiamo sviluppato e reso fruibile da tutti. In meno di un anno architecturefeed conta già un archivio di circa 50'000 post ordinati e catalogati. 

19 febbraio 2011
Intersezioni ---> MONDOBLOG
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Note: 
*Giuseppe Granieri, Facebook sei tu, Blog notes, 5 giugno 2010. Qui 

b-e-t-a:
Gianluigi D'Angelo     
Andrea Pinna             
Davide Vocale            
Anthony Bellezza             
Emanuela Bonvecchi
traduzioni: Michela Lucchini

Channelbeta:
dal 2002 al 2007:
Gianluigi D'Angelo     
Andrea Pinna             
Davide Vocale            
Anthony Bellezza             
Emanuela Bonvecchi 

dal 2008 ad oggi:
Gianluigi D’Angelo
Roberta Patrizia Di Benigno
Roberta Di Loreto
Davide Di Virgilio
Matteo Falcone
Francesco Giorgino (fino al dicembre 2010)
Manuela Ianni
Cabiria Iannucci
Annalisa Gentile (dal 2009)