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16 maggio 2008

0016 [SPECULAZIONE] Italia xenofoba e misoneista: “l’edilizia è nera”

Guardando la puntata di Anno Zero, andata in onda su rai due giovedì 15 maggio ‘Se li conosci li eviti’, mi è venuta in mente una considerazione di mio zio immigrato negli Stati Uniti nella metà degli anni sessanta, a proposito delle nozze di suo figlio con una ragazza di origini cinesi: «Io non sono razzista, ma ho semplicemente detto a mio figlio, immaginami con un nipote con gli occhi a mandorla!»
La stessa profonda radice xenofoba e ipocrita l’ho riscontrata nella puntata in Roberto Castelli, quando dice: «se l’Italia ha bisogno di extracomunitari decidiamo noi il numero» un discorso numerico/commerciale/schiavista. L’Italia ha solo bisogno di schiavi.
Omeya Seddik leader delle banlieues parigine, ha risposto a questa considerazione, dando del ‘delinquente’ all’ex ministro della giustizia.
In una intervista a Paolo Berizzi, autore del libro 'Morte a 3 euro' nella puntata del programma di radio tre, fahrenheit, dice: «Qui ogni giorno, all’alba i caporali arrivano con i loro camioncini, con le loro auto, fanno il pieno, selezionano, caricano questi schiavi secondo delle esigenze di giornata e li distribuiscono nei cantieri della ricca Lombardia, della Milano che aspetta l’EXPO 2015, ma che fa finta di non vedere che ci sono ogni giorno persone la cui vita viene consegnata in mano a questi caporali». Racconta dell'illegalità diffusa e della mancanza di regole nei cantieri, lui stesso per quindici giorni si è finto clandestino per poter fare questo reportage e afferma che in Italia ci sono 5 milioni di lavoratori in nero, di cui 1,5 milioni sottoposti a caporalato che produce 4 miliardi di euro.
Per Castelli, il giornalista presente alla trasmissione di Santoro, Paolo Berizzi non è lombardo ed è scollegato con la realtà lavorativa del nord, peccato che Berizzi sia di Bergamo.

Stefano, sul blog di Anno zero, commento n. 553, dice: «castelli, vai alla rotonda autostrada di bergamo alle 5 di mattina.. e chiediti che ci fanno tutti quei stranieri.. castelli, di sicuro non lavori a bergamo.. perche altrimenti sapresti che in OGNI cantiere c’e’ gente in nero!!!!»
Qualcosa in Italia sta cambiando: permettiamo che alcuni camorristi non digeriscano la rivolta antipizzo degli zingari e facciano degli sgombri autogestiti. La notizia, che in un primo momento era balzata sulla cronaca, adesso è stata deviata sul filone indecenza campi rom. Come dice Gerardo di Ponticelli: «La verità è che sulla stampa locale alcuni rom avevano denunciato il racket del clan dei Sarno che qui comandano; dissero qualcosa tipo 50 euro per ogni baracca e per la licenza ad accattonare, il che non è vero». La reazione è stata quelli di respingerli mentre lo stato stava a guardare inerme.
Non importa se il 9,2% del PIL è dato dalla forza lavoro non italiana e che ci sono 120.000 clandestini che lavorano come muratori, perché da ipocriti fingiamo di essere un paese accogliente a condizione che rispettino le nostre leggi, rifuggendo nel più ottuso provincialismo, perché fondamentalmente l’italiano è misoneista, ha una profonda paura del nuovo. Da questa inchiesta si deduce che l’edilizia in Italia ha due radici economiche: la manodopera in nero e l’irriconoscibilità del lavoratore, più è fantasma meno problemi burocratici/626/qualitativi.

Se crediamo nell’architettura, non possiamo far finta di niente, perché questo fa comodo agli ingegneri dei grandi numeri, all’architetto del balcone tondo e al geometra tutto fare che non devono rispondere a nessun senso estetico ed etico.
Altrimenti l'Italia rischia di essere una Repubblica fondata sul cemento in nero.

Dal Blog della puntata:

404 franco scrive:
Maggio 15th, 2008 alle 23:08
Ma chi è quel marocchino che spara tutte quelle cazzate?! se andassi io al suo Paese a dare del delinquente a un loro governante.? autotutela ragazzi, autotutela… è questione di sopravvivenza perché altrimenti qui tra 10 anni saranno loro a comandare e quelli mica fanno le trasmissioni per sentire la tua opinione

405
PIEEE scrive:
Maggio 15th, 2008 alle 23:08
ma vi rendete conto delle parole del signore di colore che era in collegamento.. “Castelli lei è un delinquente!!”Il problema è che “questi” vengono qui a comandare!!!Devono andarsene tutti, tornassero a casa loro in barca o in zattera come sono arrivati qui!!!


Blog puntata Anno zero del 14 maggio 2008 'Se li conosci li eviti'


Consigli:
Radio tre Fahrenheit 'Maledetti nomadi' 15 maggio 2008
Radio tre Fahrenheit 'La sindrone del nemico' 15 maggio 2008
cds

1 commento:

  1. "Padroni a casa nostra" come dice Castelli è stato uno slogan con cui la lega ha vinto l'elezioni. Non credo che bisogna aggiungere altro. Sintesi estrema per una nuova democrazia.

    Carlo Bertini

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