- Qual è l’architetto noto che apprezzi e perché?
- Qual è l’architetto non noto che apprezzi e perché?
Qui l’articolo introduttivo


E-Cloud di Alessio Erioli
Cerco di dare una risposta alle tue domande: la prima e più istintiva che mi viene in mente è, ad entrambe, la natura. Non intesa come essenza o divinità o pervasa di qualunque afflato teologico, ma come sistema adattativo complesso in cui la morfologia è l'esito emergente di processi di interazione dinamica e continua di forze che creano relazioni tra ambiente (inteso in senso lato, quindi sia dal punto di vista fisico che culturale, economico, etc.), performance, spazio, struttura, sistema materiale, etc.
Cerco di dare una risposta alle tue domande: la prima e più istintiva che mi viene in mente è, ad entrambe, la natura. Non intesa come essenza o divinità o pervasa di qualunque afflato teologico, ma come sistema adattativo complesso in cui la morfologia è l'esito emergente di processi di interazione dinamica e continua di forze che creano relazioni tra ambiente (inteso in senso lato, quindi sia dal punto di vista fisico che culturale, economico, etc.), performance, spazio, struttura, sistema materiale, etc.
Ma sarebbe una risposta che non soddisfa pienamente le tue domande (ed anche eccessivamente sintetizzata), perciò provo ad essere più specifico.
Da qualche tempo ho adottato il network non-lineare come struttura organizzativa di pensiero (si può dire che è un modo di pensare le cose), soprattutto in virtù di questa scelta non mi riesce di dare un'unica preferenza, quanto piuttosto una tendenza espressa da una schiera (crescente) di agenti (singoli e studi); il processo progettuale contemporaneo conta così tanti attori che individuare il fautore in una unica persona mi riesce quasi impossibile.
Mi interessano molto i lavori di architetti e studi che affrontano natura e sistemi complessi attraverso il digitale, dalle speculazioni teoriche alle tecniche di digital fabrication, studi la cui stessa struttura è un network i cui nodi toccano teoria, didattica, ricerca, professione.
Un elenco (sommario e incompleto, di sicuro qualcuno mi sfugge), in rigoroso ordine sparso:
- Kokkugia
- Supermanoeuvre
- SPAN (Matias Del Campo+Sandra Manninger) Sito/Blog
- StudioMODE + MODELab
- Contemporary Architectural Practice - Ali Rahim
- Evan Douglis
- Neri Oxman Sito/Blog
- Tom Wiscombe
- Andrew Kudless
- Zaha Hadid Sito/Blog
- Achim Menges
- Asymptote Architects
- UN Studio
- Greg Lynn - FORM
- R&Sie(n)
- Marco Vanucci (Open System)
- AKT (Adams Kara Taylor)
- Bollinger+Grohmann
- Kas Oosterhuis
- Takuma Kakehi
- CASE (David Fano) Sito/Blog
Anche stabilire il grado di notorietà dei nomi (salvo alcune palesi "archistar") che ho elencato mi riesce difficile (cosa, quest'ultima, che lascio a te se non ti spiace, è parecchio che leggo poco o per nulla le riviste mainstream, non per snobismo - le ritengo veicoli culturali importanti - ma per mancanza di tempo, che al momento dedico molto a saggi teorici e applicazioni didattiche, di ricerca e progettuali).
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