di Salvatore D’Agostino
L’ultimo libro di Walter Siti ‘Resistere non serve a niente’ nasce dalla conoscenza diretta di un gestore di hedge fund, in italiano di ‘fondi speculativi’, fidanzato con una presentatrice televisiva che gira per Roma in bicicletta con un trascorso di volontario per la Caritas e che nel 2010 ha fatturato 28 milioni di euro. Una conoscenza trasformatasi in frequentazione durante la preparazione del libro. Dietro questa apparente normalità si cela una persona senza scrupoli. Siti ricorda1 come, nei personaggi dei libri di Agatha Christie, gli uomini apparentemente normali diventavano feroci assassini per un’offesa ricevuta. Oggi, nella realtà, la mutazione in estremo cinismo delle persone normali non avviene per male ricevuto ma per fare soldi. In un mondo dominato dal denaro, sostiene Walter Siti, resistere non serve a niente.
Questo è l’epilogo di un’altra storia, di seguito il prologo delle vicende giudiziarie di un blog civico romano: Cartellopoli.
L’ultimo libro di Walter Siti ‘Resistere non serve a niente’ nasce dalla conoscenza diretta di un gestore di hedge fund, in italiano di ‘fondi speculativi’, fidanzato con una presentatrice televisiva che gira per Roma in bicicletta con un trascorso di volontario per la Caritas e che nel 2010 ha fatturato 28 milioni di euro. Una conoscenza trasformatasi in frequentazione durante la preparazione del libro. Dietro questa apparente normalità si cela una persona senza scrupoli. Siti ricorda1 come, nei personaggi dei libri di Agatha Christie, gli uomini apparentemente normali diventavano feroci assassini per un’offesa ricevuta. Oggi, nella realtà, la mutazione in estremo cinismo delle persone normali non avviene per male ricevuto ma per fare soldi. In un mondo dominato dal denaro, sostiene Walter Siti, resistere non serve a niente.
Questo è l’epilogo di un’altra storia, di seguito il prologo delle vicende giudiziarie di un blog civico romano: Cartellopoli.
