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11 luglio 2013

…a proposito di Design 101, The funambulist pamphlets e The Proactive Revolution in Architecture...


di Salvatore D'Agostino

…a proposito di Design 101,

vi ricordate la non scuola Whoami del duo Stefano Mirti (Id-lab) e Lucia Giuliano (Abadir)?

Mentre sperimentavano Whoami,1 hanno partecipato al concorso indetto da Iversity,2 un’università libera e gratuita online sul modello MOOC (Massive Open Online Course), ideata in Germania e finanziata da: governo tedesco, Unione Europea, investitori privati (media) e libere donazioni. 


Il bando prevedeva l’assegnazione delle prime dieci cattedre di Iversity, con un premio di venticinque mila euro per ogni aula virtuale vincitrice. Per qualche mese, centomila potenziali studenti hanno scelto il loro corso attraverso una votazione online; infine, una giuria, sulla base dei riscontri Web, ha selezionato i migliori dieci corsi.


Per Iversity, Stefano Mirti, Giovanni Pasca Raymondi e Lucia Giuliano si sono immaginati DESIGN 101 (or Design Basics), delle lezioni che consentono di esplorare, giocosamente, le teorie della progettazione attraverso la pratica, implementando il processo educativo tramite l’uso delle tecnologie e dei social networks. Per promuoverlo hanno ideato questo video:



Tra le 250 candidature provenienti da 20 nazioni,3 il progetto DESIGN 101 si è aggiudicato una delle dieci cattedre. Il corso inizierà il prossimo ottobre.

Dopo la non scuola, Id-lab + Abadir, hanno creato la prima aula, dall'animo italiano ma in lingua inglese, del cyberspazio (parola obsoleta che mi piace riesumare), nonché la prima cattedra MOOC italiana di design.

Si può fare.

The funambulist pamphlets,


Léopold Lambert è un architetto francese, ha vissuto a Parigi, Hong Kong, Mumbai e attualmente abita a New York. Dal 2010 cura il blog The Funambulist con un’intensità quasi inumana e con rara qualità di contenuti. Dopo aver, di recente,  pubblicato Weaponized Architecture,4 grazie alla casa editrice newyorkese Punctum books, pubblicherà una serie di dodici opuscoli tratti dal suo blog. Rieditati in un inglese più corretto da Anna Kłosowska e Eileen Joyin.

Nel pieno rispetto della logica blogger 'accesso aperto alla conoscenza' i pamphlets saranno scaricabili gratuitamente in formato PDF sul sito e acquistabili su richiesta in formato cartaceo attraverso la casa editrice.
Libero accesso.

The Proactive Revolution in Architecture...

Qualche giorno fa Antonino Saggio ha annunciato, sulla sua pagina facebook, una nuova collana di libri di architettura:
«Cari Amici di Face Book, è nata da pochi minuti la nuova collana "The Proactive Revolution in Architecture" Abbiamo deciso di lasciare il FREE DOWNLOAD per alcuni giorni del bel libro di Gaetano De francesco "Foreste Urbane".»

Riporto il primo post della pagina facebook di The Proactive Revolution in Architecture, per conoscere la linea editoriale.

«E' nata oggi, giovedì 4 luglio 2013, la nuova collana diretta da Antonino Saggio “The ProActive Revolution in Architecture. Sistemi, modelli, idee“.

Nel maggio del 1998 era nata "La rivoluzione informatica", nel dicembre del 1999 "the IT Revolution in Architecture" nel 2000 la serie "gli Architetti" (Edilstampa, Marsilio, Testo&Immagine, Birkhäuser gli editori più di cento volumi pubblicati in varie lingue...)

La Nuova collana rappresenta un cambio di punto di vista negli studi di architettura e urbanistica. Invece di partire da una “soluzione”, si parte da una “crisi”. 



Ciascun volume si articola attorno ad una tematica generale, dai rifiuti urbani alle nuove energie, dalle cave agli inquinamenti da veleni, dai temi delle nuove migrazioni alla mobilità. Le analisi economiche, sociali e statistiche forniscono il quadro di riferimento e sono riassunte ed evidenziate con mappe e grafici redatti ad hoc.

Alle possibili indicazioni propositive della crisi in esame è dedicato il centro di ciascun volume con particolare attenzione alle componenti metodologiche e tecnologiche e all'individuazione di esempi nazionali ed internazionali di riferimento.

La presentazione di un progetto, collocato in un contesto geografico specifico e in cui la crisi viene affrontata dal punto di vista urbanistico, architettonico e costruttivo, è inserita nella parte finale del libro. Il progetto, redatto dall'autore del volume e supervisionato dal direttore di collana è, in questo quadro, non tanto una sperimentazione culturale, ma una proposta per il dibattito sociale e politico. Architetti e designer, amministratori e imprenditori, cittadini di tutto il mondo sanno che le opere di architettura e urbanistica sono sempre più motivate da una moltitudine di fattori strettamente interagenti, ma sanno anche che le soluzioni derivano da un’imprevedibile combinazione dei dati di fatto che solo uno sforzo intellettuale e creativo può permettere di generare: la rivoluzione Pro-Attiva dell’architettura vuole fornire idee da discutere molto concretamente e un metodo di lavoro e di ricerca per i nuovi progettisti.»



In bocca al lupo.



11 luglio 2013
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Note:

1 Whoami, come sottolineava Stefano Mirti, non è «una scuola tradizionale ma non è neanche un MOOC».
2 In collaborazione con Stifterverband fuer die Deutsche Wissenschaft, vedi il video esplicativo di Iversity.
3 Tra i candidati, c’erano molti progetti pensati all'interno di alcune università italiane da Trieste in giù (qui l’elenco).
4 Ne avevo parlato qui, un libro ibrido pensato non solo per la classica lettura cartacea e statica, ma anche per una lettura interattiva che, grazie all'uso della tecnologia Aurasma, apre link, video e audio.

2 commenti:

  1. Da tempo che non leggevo Wilfing, bravi i primi, grazie per il secondo, infaticabile Saggio

    G. Fortunato

    RispondiElimina

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