Un dibattito sul futuro della critica architettonica
Nell'ultimo decennio, trasformazioni epocali hanno profondamente ridisegnato il contesto all'interno del quale si concepisce e si discute l'architettura. Internet ha reso possibile che informazioni e immagini gratuite fossero disponibili e fruibili istantaneamente da chiunque in ogni punto del globo. Le riviste cartacee, un tempo artefici indiscusse della critica architettonica e di design, sono state spinte a ridefinire la propria ragion d'essere e il proprio modello economico alla luce della diminuzione dei lettori; i blog hanno dato un audience potenzialmente illimitata a chiunque abbia una connessione Internet. In questo quadro, la critica architettonica in senso tradizionale sembra vicina a scomparire, non solo da Internet ma anche dalle testate cartacee. Come ha scritto Peter Kelly, direttore di Blueprint, in un recente editoriale:
«Poiché i media tradizionali e le istituzioni stesse sono diventate meno influenti, ci si chiede dove gli architetti possano rivolgersi per trovare una critica intelligente e fondata delle loro opere».
